QUESTO FORUM E' CONSACRATO ALLO SPIRITO SANTO... A LUI OGNI ONORE E GLORIA NEI SECOLI DEI SECOLI, AMEN!
 
Innamoriamoci della Sacra Scrittura! Essa ha per Autore Dio che, con la potenza dello Spirito Santo solo, è resa comprensibile (cf. Dei Verbum 12) attraverso coloro che Dio ha chiamato nella Chiesa Cattolica, nella Comunione dei Santi. Predisponi tutto perché lo Spirito scenda (invoca il Veni, Creator Spiritus!) in te e con la sua forza, tolga il velo dai tuoi occhi e dal tuo cuore affinché tu possa, con umiltà, ascoltare e vedere il Signore (Salmo 119,18 e 2 Corinzi 3,12-16). È lo Spirito che dà vita, mentre la lettera da sola, e da soli interpretata, uccide! Questo forum è CONSACRATO ALLO SPIRITO SANTO e sottolineamo che questo spazio non pretende essere la Voce della Chiesa, ma che a Lei si affida, tutto il materiale ivi contenuto è da noi minuziosamente studiato perchè rientri integralmente nell'insegnamento della nostra Santa Madre Chiesa pertanto, se si dovessero riscontrare testi, libri o citazioni, non in sintonia con la Dottrina della Chiesa, fateci una segnalazione e provvederemo alle eventuali correzioni o chiarimenti!
 
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IL LIBRO DEI SALMI

Last Update: 9/3/2009 1:37 PM
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LIBRO DEI SALMI

 

Salmo 1

 

1  Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,

   non resta nella via dei peccatori

   e non siede in compagnia degli arroganti,

 

2  ma nella legge del Signore trova la sua gioia,

   la sua legge medita giorno e notte.

 

3  È come albero piantato lungo corsi d’acqua,

   che dà frutto a suo tempo:

   le sue foglie non appassiscono

   e tutto quello che fa, riesce bene.

 

4  Non così, non così i malvagi,

   ma come pula che il vento disperde;

 

5  perciò non si alzeranno i malvagi nel giudizio

   né i peccatori nell’assemblea dei giusti,

 

6  poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,

   mentre la via dei malvagi va in rovina.

 

 

 

Salmo 2

 

1    Perché le genti sono in tumulto

   e i popoli cospirano invano?

 

2    Insorgono i re della terra

   e i prìncipi congiurano insieme

   contro il Signore e il suo consacrato:

 

3  «Spezziamo le loro catene,

   gettiamo via da noi il loro giogo!».

 

4    Ride colui che sta nei cieli,

   il Signore si fa beffe di loro.

 

 

5  Egli parla nella sua ira,

   li spaventa con la sua collera:

 

6    «Io stesso ho stabilito il mio sovrano

   sul Sion, mia santa montagna».

 

7  Voglio annunciare il decreto del Signore.

   Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio,

   io oggi ti ho generato.

 

8  Chiedimi e ti darò in eredità le genti

   e in tuo dominio le terre più lontane.

 

9    Le spezzerai con scettro di ferro,

   come vaso di argilla le frantumerai».

 

10 E ora siate saggi, o sovrani;

   lasciatevi correggere, o giudici della terra;

 

11 servite il Signore con timore

   e rallegratevi con tremore.

 

12 Imparate la disciplina,

   perché non si adiri e voi perdiate la via:

   in un attimo divampa la sua ira.

   Beato chi in lui si rifugia.

 

 

 

Salmo 3

 

1  Salmo. Di Davide. Quando fuggiva davanti al figlio Assalonne.

 

2  Signore, quanti sono i miei avversari!

   Molti contro di me insorgono.

 

3  Molti dicono della mia vita:

   «Per lui non c’è salvezza in Dio!».

 

4  Ma tu sei mio scudo, Signore,

   sei la mia gloria e tieni alta la mia testa.

 

5  A gran voce grido al Signore

   ed egli mi risponde dalla sua santa montagna.

 

6  Io mi corico, mi addormento e mi risveglio:

   il Signore mi sostiene.

 

7  Non temo la folla numerosa

   che intorno a me si è accampata.

 

8  Sorgi, Signore! Salvami, Dio mio!

   Tu hai colpito alla mascella tutti i miei nemici,

   hai spezzato i denti dei malvagi.

 

9  La salvezza viene dal Signore:

   sul tuo popolo la tua benedizione.

 

 

 

Salmo 4

 

1  Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Salmo. Di Davide.

 

2  Quando t’invoco, rispondimi, Dio della mia giustizia!

   Nell’angoscia mi hai dato sollievo;

   pietà di me, ascolta la mia preghiera.

 

3  Fino a quando, voi uomini, calpesterete il mio onore,

   amerete cose vane e cercherete la menzogna?

 

4  Sappiatelo: il Signore fa prodigi per il suo fedele;

   il Signore mi ascolta quando lo invoco.

 

5  Tremate e più non peccate,

   nel silenzio, sul vostro letto, esaminate il vostro cuore.

 

6  Offrite sacrifici legittimi

   e confidate nel Signore.

 

7  Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene,

   se da noi, Signore, è fuggita la luce del tuo volto?».

 

8  Hai messo più gioia nel mio cuore

   di quanta ne diano a loro grano e vino in abbondanza.

 

9  In pace mi corico e subito mi addormento,

   perché tu solo, Signore, fiducioso mi fai riposare.

 

 

 

Salmo 5

 

1  Al maestro del coro. Per flauti. Salmo. Di Davide.

 

2  Porgi l’orecchio, Signore, alle mie parole:

   intendi il mio lamento.

 

3  Sii attento alla voce del mio grido,

   o mio re e mio Dio,

   perché a te, Signore, rivolgo la mia preghiera.

 

4  Al mattino ascolta la mia voce;

   al mattino ti espongo la mia richiesta

   e resto in attesa.

 

5  Tu non sei un Dio che gode del male,

   non è tuo ospite il malvagio;

 

6  gli stolti non resistono al tuo sguardo.

   Tu hai in odio tutti i malfattori,

 

7  tu distruggi chi dice menzogne.

   Sanguinari e ingannatori, il Signore li detesta.

 

8  Io, invece, per il tuo grande amore,

   entro nella tua casa;

   mi prostro verso il tuo tempio santo

   nel tuo timore.

 

9  Guidami, Signore, nella tua giustizia

   a causa dei miei nemici;

   spiana davanti a me la tua strada.

 

10 Non c’è sincerità sulla loro bocca,

   è pieno di perfidia il loro cuore;

   la loro gola è un sepolcro aperto,

   la loro lingua seduce.

 

11 Condannali, o Dio,

   soccombano alle loro trame,

   per i tanti loro delitti disperdili,

   perché a te si sono ribellati.

 

12 Gioiscano quanti in te si rifugiano,

   esultino senza fine.

   Proteggili, perché in te si allietino

   quanti amano il tuo nome,

 

13 poiché tu benedici il giusto, Signore,

   come scudo lo circondi di benevolenza.

 

 

 

Salmo 6

 

1  Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Sull’ottava. Salmo. Di Davide.

 

2  Signore, non punirmi nella tua ira,

   non castigarmi nel tuo furore.

 

3  Pietà di me, Signore, sono sfinito;

   guariscimi, Signore: tremano le mie ossa.

 

4  Trema tutta l’anima mia.

   Ma tu, Signore, fino a quando?

 

5  Ritorna, Signore, libera la mia vita,

   salvami per la tua misericordia.

 

6  Nessuno tra i morti ti ricorda.

   Chi negli inferi canta le tue lodi?

 

7  Sono stremato dai miei lamenti,

   ogni notte inondo di pianto il mio giaciglio,

   bagno di lacrime il mio letto.

 

8  I miei occhi nel dolore si consumano,

   invecchiano fra tante mie afflizioni.

 

9  Via da me, voi tutti che fate il male:

   il Signore ascolta la voce del mio pianto.

 

10 Il Signore ascolta la mia supplica,

   il Signore accoglie la mia preghiera.

 

11 Si vergognino e tremino molto tutti i miei nemici,

   tornino indietro e si vergognino all’istante.

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Salmo 7

 

1  Lamento che Davide cantò al Signore a causa delle parole di Cus, il Beniaminita.

 

2  Signore, mio Dio, in te ho trovato rifugio:

   salvami da chi mi perseguita e liberami,

 

3  perché non mi sbrani come un leone,

   dilaniandomi senza che alcuno mi liberi.

 

4  Signore, mio Dio, se così ho agito,

   se c’è ingiustizia nelle mie mani,

 

5  se ho ripagato il mio amico con il male,

   se ho spogliato i miei avversari senza motivo,

 

6  il nemico mi insegua e mi raggiunga,

   calpesti a terra la mia vita

   e getti nella polvere il mio onore.

 

7  Sorgi, Signore, nella tua ira,

   àlzati contro la furia dei miei avversari,

   svégliati, mio Dio, emetti un giudizio!

 

8  L’assemblea dei popoli ti circonda:

   ritorna dall’alto a dominarla!

 

9  Il Signore giudica i popoli.

   Giudicami, Signore, secondo la mia giustizia,

   secondo l’innocenza che è in me.

 

10 Cessi la cattiveria dei malvagi.

   Rendi saldo il giusto,

   tu che scruti mente e cuore, o Dio giusto.

 

11 Il mio scudo è in Dio:

   egli salva i retti di cuore.

 

12 Dio è giudice giusto,

   Dio si sdegna ogni giorno.

 

13 Non torna forse ad affilare la spada,

   a tendere, a puntare il suo arco?

 

14 Si prepara strumenti di morte,

   arroventa le sue frecce.

 

15 Ecco, il malvagio concepisce ingiustizia,

   è gravido di cattiveria, partorisce menzogna.

 

16 Egli scava un pozzo profondo

   e cade nella fossa che ha fatto;

 

17 la sua cattiveria ricade sul suo capo,

   la sua violenza gli piomba sulla testa.

 

18 Renderò grazie al Signore per la sua giustizia

   e canterò il nome di Dio, l’Altissimo.

 

 

 

Salmo 8

 

1  Al maestro del coro. Su «I torchi». Salmo. Di Davide.

 

2  O Signore, Signore nostro,

   quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!

   Voglio innalzare sopra i cieli la tua magnificenza,

 

3  con la bocca di bambini e di lattanti:

   hai posto una difesa contro i tuoi avversari,

   per ridurre al silenzio nemici e ribelli.

 

4  Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita,

   la luna e le stelle che tu hai fissato,

 

5  che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi,

   il figlio dell’uomo, perché te ne curi?

 

6  Davvero l’hai fatto poco meno di un dio,

   di gloria e di onore lo hai coronato.

 

7  Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,

   tutto hai posto sotto i suoi piedi:

 

8  tutte le greggi e gli armenti

   e anche le bestie della campagna,

 

9  gli uccelli del cielo e i pesci del mare,

   ogni essere che percorre le vie dei mari.

 

10 O Signore, Signore nostro,

   quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!

 

 

 

Salmo 9

 

                   1  Al maestro del coro. Su «La morte del figlio». Salmo. Di Davide.

 

Alef            2                Renderò grazie al Signore con tutto il cuore,

                  annuncerò tutte le tue meraviglie.

 

3                Gioirò ed esulterò in te,

                 canterò inni al tuo nome, o Altissimo,

 

Bet             4                mentre i miei nemici tornano indietro,

                 davanti a te inciampano e scompaiono,

 

5                perché hai sostenuto il mio diritto e la mia causa:

                 ti sei seduto in trono come giudice giusto.

 

Ghimel      6                Hai minacciato le nazioni, hai sterminato il malvagio,

                 il loro nome hai cancellato in eterno, per sempre.

 

7                Il nemico è battuto, ridotto a rovine per sempre.

                 È scomparso il ricordo delle città che hai distrutto.

 

He              8                Ma il Signore siede in eterno,

                 stabilisce il suo trono per il giudizio:

 

9                governerà il mondo con giustizia,

                 giudicherà i popoli con rettitudine.

 

Vau            10               Il Signore sarà un rifugio per l’oppresso,

                 un rifugio nei momenti di angoscia.

 

11               Confidino in te quanti conoscono il tuo nome,

                 perché tu non abbandoni chi ti cerca, Signore.

 

Zain           12               Cantate inni al Signore, che abita in Sion,

                 narrate le sue imprese tra i popoli,

 

13               perché egli chiede conto del sangue versato,

                 se ne ricorda, non dimentica il grido dei poveri.

 

Het          14               Abbi pietà di me, Signore,

                 vedi la mia miseria, opera dei miei nemici,

                 tu che mi fai risalire dalle porte della morte,

 

15               perché io possa annunciare tutte le tue lodi;

                 alle porte della figlia di Sion

                 esulterò per la tua salvezza.

 

Tet          16               Sono sprofondate le genti nella fossa che hanno scavato,

                 nella rete che hanno nascosto si è impigliato il loro piede.

 

17               Il Signore si è fatto conoscere, ha reso giustizia;

                 il malvagio è caduto nella rete, opera delle sue mani.

 

Iod             18               Tornino i malvagi negli inferi,

                 tutte le genti che dimenticano Dio.

 

Caf          19                Perché il misero non sarà mai dimenticato,

                 la speranza dei poveri non sarà mai delusa.

 

20               Sorgi, Signore, non prevalga l’uomo:

                 davanti a te siano giudicate le genti.

 

21               Riempile di spavento, Signore,

                 riconoscano le genti di essere mortali.

 

 

 

Salmo 10 (9)

 

Lamed     1 (9,22)                Perché, Signore, ti tieni lontano,

                   nei momenti di pericolo ti nascondi?

 

2 (9,23)            Con arroganza il malvagio perseguita il povero:

                   cadano nelle insidie che hanno tramato!

 

3 (9,24)            Il malvagio si vanta dei suoi desideri,

                   l’avido benedice se stesso.

 

4 (9,25)            Nel suo orgoglio il malvagio disprezza il Signore:

                   «Dio non ne chiede conto, non esiste!»;

                   questo è tutto il suo pensiero.

 

5 (9,26)            Le sue vie vanno sempre a buon fine,

                   troppo in alto per lui sono i tuoi giudizi:

                   con un soffio spazza via i suoi avversari.

 

6 (9,27)                         Egli pensa: «Non sarò mai scosso,

                   vivrò sempre senza sventure».

 

Pe              7 (9,28)                Di spergiuri, di frodi e d’inganni ha piena la bocca,

                   sulla sua lingua sono cattiveria e prepotenza.

 

8 (9,29)            Sta in agguato dietro le siepi,

                   dai nascondigli uccide l’innocente.

 

Ain                                   I suoi occhi spiano il misero,

9 (9,30)                sta in agguato di nascosto come un leone nel covo.

                                      Sta in agguato per ghermire il povero,

                   ghermisce il povero attirandolo nella rete.

 

10 (9,31)           Si piega e si acquatta,

                   cadono i miseri sotto i suoi artigli.

 

11 (9,32)           Egli pensa: «Dio dimentica,

                   nasconde il volto, non vede più nulla».

 

Kof             12 (9,33)           Sorgi, Signore Dio, alza la tua mano,

                   non dimenticare i poveri.

 

13 (9,34)           Perché il malvagio disprezza Dio

                   e pensa: «Non ne chiederai conto»?

 

Res             14 (9,35)                       Eppure tu vedi l’affanno e il dolore,

                   li guardi e li prendi nelle tue mani.

                   A te si abbandona il misero,

                   dell’orfano tu sei l’aiuto.

 

Sin          15 (9,36)                Spezza il braccio del malvagio e dell’empio,

                   cercherai il suo peccato e più non lo troverai.

 

16 (9,37)           Il Signore è re in eterno, per sempre:

                   dalla sua terra sono scomparse le genti.

 

Tau         17 (9,38)           Tu accogli, Signore, il desiderio dei poveri,

                   rafforzi i loro cuori, porgi l’orecchio,

 

18 (9,39)           perché sia fatta giustizia all’orfano e all’oppresso,

                   e non continui più a spargere terrore l’uomo fatto di terra.

 

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Salmo 11 (10)

 

1  Al maestro del coro. Di Davide.

 

   Nel Signore mi sono rifugiato.

   Come potete dirmi:

   «Fuggi come un passero verso il monte»?

 

2  Ecco, i malvagi tendono l’arco,

   aggiustano la freccia sulla corda

   per colpire nell’ombra i retti di cuore.

 

3  Quando sono scosse le fondamenta,

   il giusto che cosa può fare?

 

4  Ma il Signore sta nel suo tempio santo,

   il Signore ha il trono nei cieli.

   I suoi occhi osservano attenti,

   le sue pupille scrutano l’uomo.

 

5  Il Signore scruta giusti e malvagi,

   egli odia chi ama la violenza.

 

6  Brace, fuoco e zolfo farà piovere sui malvagi;

   vento bruciante toccherà loro in sorte.

 

7  Giusto è il Signore, ama le cose giuste;

   gli uomini retti contempleranno il suo volto.

 

 

 

Salmo 12 (11)

 

1  Al maestro del coro. Sull’ottava. Salmo. Di Davide.

 

2  Salvami, Signore! Non c’è più un uomo giusto;

   sono scomparsi i fedeli tra i figli dell’uomo.

 

3  Si dicono menzogne l’uno all’altro,

   labbra adulatrici parlano con cuore doppio.

 

4  Recida il Signore le labbra adulatrici,

   la lingua che vanta imprese grandiose,

 

5  quanti dicono: «Con la nostra lingua siamo forti,

   le nostre labbra sono con noi:

   chi sarà il nostro padrone?».

 

6  «Per l’oppressione dei miseri e il gemito dei poveri,

   ecco, mi alzerò – dice il Signore –;

   metterò in salvo chi è disprezzato».

 

7  Le parole del Signore sono parole pure,

   argento separato dalle scorie nel crogiuolo,

   raffinato sette volte.

 

8  Tu, o Signore, le manterrai,

   ci proteggerai da questa gente, per sempre,

 

9  anche se attorno si aggirano i malvagi

   e cresce la corruzione in mezzo agli uomini.

 

 

 

Salmo 13 (12)

 

1  Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.

 

2  Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi?

   Fino a quando mi nasconderai il tuo volto?

 

3  Fino a quando nell’anima mia addenserò pensieri,

   tristezza nel mio cuore tutto il giorno?

   Fino a quando su di me prevarrà il mio nemico?

 

4  Guarda, rispondimi, Signore, mio Dio,

   conserva la luce ai miei occhi,

   perché non mi sorprenda il sonno della morte,

 

5  perché il mio nemico non dica: «L’ho vinto!»

   e non esultino i miei avversari se io vacillo.

 

6  Ma io nella tua fedeltà ho confidato;

   esulterà il mio cuore nella tua salvezza,

   canterò al Signore, che mi ha beneficato.

 

 

 

Salmo 14 (13)

 

1  Al maestro del coro. Di Davide.

 

   Lo stolto pensa: «Dio non c’è».

   Sono corrotti, fanno cose abominevoli:

   non c’è chi agisca bene.

 

2  Il Signore dal cielo si china sui figli dell’uomo

   per vedere se c’è un uomo saggio,

   uno che cerchi Dio.

 

3  Sono tutti traviati, tutti corrotti;

   non c’è chi agisca bene, neppure uno.

 

4  Non impareranno dunque tutti i malfattori,

   che divorano il mio popolo come il pane

   e non invocano il Signore?

 

5  Ecco, hanno tremato di spavento,

   perché Dio è con la stirpe del giusto.

 

6  Voi volete umiliare le speranze del povero,

   ma il Signore è il suo rifugio.

 

7  Chi manderà da Sion la salvezza d’Israele?

   Quando il Signore ristabilirà la sorte del suo popolo,

   esulterà Giacobbe e gioirà Israele.

 

 

 

Salmo 15 (14)

 

1  Salmo. Di Davide.

 

   Signore, chi abiterà nella tua tenda?

   Chi dimorerà sulla tua santa montagna?

 

2  Colui che cammina senza colpa,

   pratica la giustizia

   e dice la verità che ha nel cuore,

 

3  non sparge calunnie con la sua lingua,

   non fa danno al suo prossimo

   e non lancia insulti al suo vicino.

 

4  Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,

   ma onora chi teme il Signore.

   Anche se ha giurato a proprio danno,

   mantiene la parola;

 

5  non presta il suo denaro a usura

   e non accetta doni contro l’innocente.

   Colui che agisce in questo modo

   resterà saldo per sempre.

 

 

 

Salmo 16 (15)

 

1  Miktam. Di Davide.

 

   Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

 

2  Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu,

   solo in te è il mio bene».

 

3  Agli idoli del paese,

   agli dèi potenti andava tutto il mio favore.

 

4  Moltiplicano le loro pene

   quelli che corrono dietro a un dio straniero.

   Io non spanderò le loro libagioni di sangue,

   né pronuncerò con le mie labbra i loro nomi.

 

5  Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:

   nelle tue mani è la mia vita.

 

6  Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi:

   la mia eredità è stupenda.

 

7  Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;

   anche di notte il mio animo mi istruisce.

 

8  Io pongo sempre davanti a me il Signore,

   sta alla mia destra, non potrò vacillare.

 

9  Per questo gioisce il mio cuore

   ed esulta la mia anima;

   anche il mio corpo riposa al sicuro,

 

10 perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,

   né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.

 

11 Mi indicherai il sentiero della vita,

   gioia piena alla tua presenza,

   dolcezza senza fine alla tua destra.

 

 

 

Salmo 17 (16)

 

1  Preghiera. Di Davide.

 

   Ascolta, Signore, la mia giusta causa,

   sii attento al mio grido.

   Porgi l’orecchio alla mia preghiera:

   sulle mie labbra non c’è inganno.

 

2  Dal tuo volto venga per me il giudizio,

   i tuoi occhi vedano la giustizia.

 

3  Saggia il mio cuore, scrutalo nella notte,

   provami al fuoco: non troverai malizia.

  

   La mia bocca non si è resa colpevole,

4  secondo l’agire degli uomini;

   seguendo la parola delle tue labbra,

   ho evitato i sentieri del violento.

 

5  Tieni saldi i miei passi sulle tue vie

   e i miei piedi non vacilleranno.

 

6  Io t’invoco poiché tu mi rispondi, o Dio;

   tendi a me l’orecchio, ascolta le mie parole,

 

7  mostrami i prodigi della tua misericordia,

   tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra.

 

8  Custodiscimi come pupilla degli occhi,

   all’ombra delle tue ali nascondimi,

 

9  di fronte ai malvagi che mi opprimono,

   ai nemici mortali che mi accerchiano.

 

10 Il loro animo è insensibile,

   le loro bocche parlano con arroganza.

 

11 Eccoli: avanzano, mi circondano,

   puntano gli occhi per gettarmi a terra,

 

12 simili a un leone che brama la preda,

   a un leoncello che si apposta in agguato.

 

13 Àlzati, Signore, affrontalo, abbattilo;

   con la tua spada liberami dal malvagio,

 

14 con la tua mano, Signore, dai mortali,

   dai mortali del mondo, la cui sorte è in questa vita.

   Sazia pure dei tuoi beni il loro ventre,

   se ne sazino anche i figli e ne avanzi per i loro bambini.

 

15 Ma io nella giustizia contemplerò il tuo volto,

   al risveglio mi sazierò della tua immagine.

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Salmo 18 (17)

 

1  Al maestro del coro. Di Davide, servo del Signore, che rivolse al Signore le parole di questo canto quando il Signore lo liberò dal potere di tutti i suoi nemici e dalla mano di Saul. 2Disse dunque:

 

   Ti amo, Signore, mia forza,

 

3  Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore,

   mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio;

   mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo.

 

4  Invoco il Signore, degno di lode,

   e sarò salvato dai miei nemici.

 

5  Mi circondavano flutti di morte,

   mi travolgevano torrenti infernali;

 

6  già mi avvolgevano i lacci degli inferi,

   già mi stringevano agguati mortali.

 

7  Nell’angoscia invocai il Signore,

   nell’angoscia gridai al mio Dio:

   dal suo tempio ascoltò la mia voce,

   a lui, ai suoi orecchi, giunse il mio grido.

 

8  La terra tremò e si scosse;

   vacillarono le fondamenta dei monti,

   si scossero perché egli era adirato.

 

9  Dalle sue narici saliva fumo,

   dalla sua bocca un fuoco divorante;

   da lui sprizzavano carboni ardenti.

 

10 Abbassò i cieli e discese,

   una nube oscura sotto i suoi piedi.

 

11 Cavalcava un cherubino e volava,

   si librava sulle ali del vento.

 

12 Si avvolgeva di tenebre come di un velo,

   di acque oscure e di nubi come di una tenda.

 

13 Davanti al suo fulgore passarono le nubi,

   con grandine e carboni ardenti.

 

14 Il Signore tuonò dal cielo,

   l’Altissimo fece udire la sua voce:

   grandine e carboni ardenti.

 

15 Scagliò saette e li disperse,

   fulminò con folgori e li sconfisse.

 

16 Allora apparve il fondo del mare,

   si scoprirono le fondamenta del mondo,

   per la tua minaccia, Signore,

   per lo spirare del tuo furore.

 

17 Stese la mano dall’alto e mi prese,

   mi sollevò dalle grandi acque,

 

18 mi liberò da nemici potenti,

   da coloro che mi odiavano

   ed erano più forti di me.

 

19 Mi assalirono nel giorno della mia sventura,

   ma il Signore fu il mio sostegno;

 

20 mi portò al largo,

   mi liberò perché mi vuol bene.

 

21 Il Signore mi tratta secondo la mia giustizia,

   mi ripaga secondo l’innocenza delle mie mani,

 

22 perché ho custodito le vie del Signore,

   non ho abbandonato come un empio il mio Dio.

 

23 I suoi giudizi mi stanno tutti davanti,

   non ho respinto da me la sua legge;

 

24 ma integro sono stato con lui

   e mi sono guardato dalla colpa.

 

25 Il Signore mi ha ripagato secondo la mia giustizia,

   secondo l’innocenza delle mie mani davanti ai suoi occhi.

 

26 Con l’uomo buono tu sei buono,

   con l’uomo integro tu sei integro,

 

27 con l’uomo puro tu sei puro

   e dal perverso non ti fai ingannare.

 

28 Perché tu salvi il popolo dei poveri,

   ma abbassi gli occhi dei superbi.

 

29 Signore, tu dai luce alla mia lampada;

   il mio Dio rischiara le mie tenebre.

 

30 Con te mi getterò nella mischia,

   con il mio Dio scavalcherò le mura.

 

31 La via di Dio è perfetta,

   la parola del Signore è purificata nel fuoco;

   egli è scudo per chi in lui si rifugia.

 

32 Infatti, chi è Dio, se non il Signore?

   O chi è roccia, se non il nostro Dio?

 

33 Il Dio che mi ha cinto di vigore

   e ha reso integro il mio cammino,

 

34 mi ha dato agilità come di cerve

   e sulle alture mi ha fatto stare saldo,

 

35 ha addestrato le mie mani alla battaglia,

   le mie braccia a tendere l’arco di bronzo.

 

36 Tu mi hai dato il tuo scudo di salvezza,

   la tua destra mi ha sostenuto,

   mi hai esaudito e mi hai fatto crescere.

 

37 Hai spianato la via ai miei passi,

   i miei piedi non hanno vacillato.

 

38 Ho inseguito i miei nemici e li ho raggiunti,

   non sono tornato senza averli annientati.

 

39 Li ho colpiti e non si sono rialzati,

   sono caduti sotto i miei piedi.

 

40 Tu mi hai cinto di forza per la guerra,

   hai piegato sotto di me gli avversari.

 

41 Dei nemici mi hai mostrato le spalle:

   quelli che mi odiavano, li ho distrutti.

 

42 Hanno gridato e nessuno li ha salvati,

   hanno gridato al Signore, ma non ha risposto.

 

43 Come polvere al vento li ho dispersi,

   calpestati come fango delle strade.

 

44 Mi hai scampato dal popolo in rivolta,

   mi hai posto a capo di nazioni.

   Un popolo che non conoscevo mi ha servito;

 

45 all’udirmi, subito mi obbedivano,

   stranieri cercavano il mio favore,

 

46 impallidivano uomini stranieri

   e uscivano tremanti dai loro nascondigli.

 

47 Viva il Signore e benedetta la mia roccia,

   sia esaltato il Dio della mia salvezza.

 

48 Dio, tu mi accordi la rivincita

   e sottometti i popoli al mio giogo,

 

49 mi salvi dai nemici furenti,

   dei miei avversari mi fai trionfare

   e mi liberi dall’uomo violento.

 

50 Per questo, Signore, ti loderò tra le genti

   e canterò inni al tuo nome.

 

51 Egli concede al suo re grandi vittorie,

   si mostra fedele al suo consacrato,

   a Davide e alla sua discendenza per sempre.

 

 

 

Salmo 19 (18)

 

1  Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.

 

2  I cieli narrano la gloria di Dio,

   l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.

 

3  Il giorno al giorno ne affida il racconto

   e la notte alla notte ne trasmette notizia.

 

4  Senza linguaggio, senza parole,

   senza che si oda la loro voce,

 

5  per tutta la terra si diffonde il loro annuncio

   e ai confini del mondo il loro messaggio.

  

   Là pose una tenda per il sole

6  che esce come sposo dalla stanza nuziale:

   esulta come un prode che percorre la via.

 

7  Sorge da un estremo del cielo

   e la sua orbita raggiunge l’altro estremo:

   nulla si sottrae al suo calore.

 

8  La legge del Signore è perfetta,

   rinfranca l’anima;

   la testimonianza del Signore è stabile,

   rende saggio il semplice.

 

9  I precetti del Signore sono retti,

   fanno gioire il cuore;

   il comando del Signore è limpido,

   illumina gli occhi.

 

10 Il timore del Signore è puro,

   rimane per sempre;

   i giudizi del Signore sono fedeli,

   sono tutti giusti,

 

11 più preziosi dell’oro,

di molto oro fino,

più dolci del miele

e di un favo stillante.

 

12 Anche il tuo servo ne è illuminato,

   per chi li osserva è grande il profitto.

 

13 Le inavvertenze, chi le discerne?

   Assolvimi dai peccati nascosti.

 

14 Anche dall’orgoglio salva il tuo servo

   perché su di me non abbia potere;

   allora sarò irreprensibile,

   sarò puro da grave peccato.

 

15 Ti siano gradite le parole della mia bocca;

   davanti a te i pensieri del mio cuore,

   Signore, mia roccia e mio redentore.

 

 

 

Salmo 20 (19)

 

1  Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.

 

2  Ti risponda il Signore nel giorno dell’angoscia,

   ti protegga il nome del Dio di Giacobbe.

 

3  Ti mandi l’aiuto dal suo santuario

   e dall’alto di Sion ti sostenga.

 

4  Si ricordi di tutte le tue offerte

   e gradisca i tuoi olocausti.

 

5  Ti conceda ciò che il tuo cuore desidera,

   adempia ogni tuo progetto.

 

6  Esulteremo per la tua vittoria,

   nel nome del nostro Dio alzeremo i nostri vessilli:

   adempia il Signore tutte le tue richieste.

 

7  Ora so che il Signore dà vittoria al suo consacrato;

   gli risponde dal suo cielo santo

   con la forza vittoriosa della sua destra.

 

8  Chi fa affidamento sui carri, chi sui cavalli:

   noi invochiamo il nome del Signore, nostro Dio.

 

9  Quelli si piegano e cadono,

   ma noi restiamo in piedi e siamo saldi.

 

10 Da’ al re la vittoria, Signore;

   rispondici, quando t’invochiamo.

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Salmo 21 (20)

 

1  Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.

 

2  Signore, il re gioisce della tua potenza!

   Quanto esulta per la tua vittoria!

 

3  Hai esaudito il desiderio del suo cuore,

   non hai respinto la richiesta delle sue labbra.

 

4  Gli vieni incontro con larghe benedizioni,

   gli poni sul capo una corona di oro puro.

 

5  Vita ti ha chiesto, a lui l’hai concessa,

   lunghi giorni in eterno, per sempre.

 

6  Grande è la sua gloria per la tua vittoria,

   lo ricopri di maestà e di onore,

 

7  poiché gli accordi benedizioni per sempre,

   lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.

 

8  Perché il re confida nel Signore:

   per la fedeltà dell’Altissimo non sarà mai scosso.

 

9  La tua mano raggiungerà tutti i nemici,

   la tua destra raggiungerà quelli che ti odiano.

 

10 Gettali in una fornace ardente

   nel giorno in cui ti mostrerai;

   nella sua ira li inghiottirà il Signore,

   li divorerà il fuoco.

 

11 Eliminerai dalla terra il loro frutto,

   la loro stirpe di mezzo agli uomini.

 

12 Perché hanno riversato su di te il male,

   hanno tramato insidie; ma non avranno successo.

 

13 Hai fatto loro voltare la schiena,

   quando contro di loro puntavi il tuo arco.

 

14 Àlzati, Signore, in tutta la tua forza:

   canteremo e inneggeremo alla tua potenza.

 

 

 

Salmo 22 (21)

 

1  Al maestro del coro. Su «Cerva dell’aurora». Salmo. Di Davide.

 

2  Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?

   Lontane dalla mia salvezza le parole del mio grido!

 

3  Mio Dio, grido di giorno e non rispondi;

   di notte, e non c’è tregua per me.

 

4  Eppure tu sei il Santo,

   tu siedi in trono fra le lodi d’Israele.

 

5  In te confidarono i nostri padri,

   confidarono e tu li liberasti;

 

6  a te gridarono e furono salvati,

   in te confidarono e non rimasero delusi.

 

7  Ma io sono un verme e non un uomo,

   rifiuto degli uomini, disprezzato dalla gente.

 

8  Si fanno beffe di me quelli che mi vedono,

   storcono le labbra, scuotono il capo:

 

9  «Si rivolga al Signore; lui lo liberi,

   lo porti in salvo, se davvero lo ama!».

 

10 Sei proprio tu che mi hai tratto dal grembo,

   mi hai affidato al seno di mia madre.

 

11 Al mio nascere, a te fui consegnato;

   dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio.

 

12 Non stare lontano da me,

   perché l’angoscia è vicina e non c’è chi mi aiuti.

 

13 Mi circondano tori numerosi,

   mi accerchiano grossi tori di Basan.

 

14 Spalancano contro di me le loro fauci:

   un leone che sbrana e ruggisce.

 

15 Io sono come acqua versata,

   sono slogate tutte le mie ossa.

   Il mio cuore è come cera,

   si scioglie in mezzo alle mie viscere.

 

16 Arido come un coccio è il mio vigore,

   la mia lingua si è incollata al palato,

   mi deponi su polvere di morte.

 

17 Un branco di cani mi circonda,

   mi accerchia una banda di malfattori;

   hanno scavato le mie mani e i miei piedi.

 

18 Posso contare tutte le mie ossa.

   Essi stanno a guardare e mi osservano:

 

19 si dividono le mie vesti,

   sulla mia tunica gettano la sorte.

 

20 Ma tu, Signore, non stare lontano,

   mia forza, vieni presto in mio aiuto.

 

21 Libera dalla spada la mia vita,

   dalle zampe del cane l’unico mio bene.

 

22 Salvami dalle fauci del leone

   e dalle corna dei bufali.

 

   Tu mi hai risposto!

23 Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli,

   ti loderò in mezzo all’assemblea.

 

24 Lodate il Signore, voi suoi fedeli,

   gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe,

   lo tema tutta la discendenza d’Israele;

 

25 perché egli non ha disprezzato

   né disdegnato l’afflizione del povero,

   il proprio volto non gli ha nascosto

   ma ha ascoltato il suo grido di aiuto.

 

26 Da te la mia lode nella grande assemblea;

   scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.

 

27 I poveri mangeranno e saranno saziati,

   loderanno il Signore quanti lo cercano;

   il vostro cuore viva per sempre!

 

28 Ricorderanno e torneranno al Signore

   tutti i confini della terra;

   davanti a te si prostreranno

   tutte le famiglie dei popoli.

 

29 Perché del Signore è il regno:

   è lui che domina sui popoli!

 

30 A lui solo si prostreranno

   quanti dormono sotto terra,

   davanti a lui si curveranno

   quanti discendono nella polvere;

  

   ma io vivrò per lui,

31 lo servirà la mia discendenza.

   Si parlerà del Signore alla generazione che viene;

 

32 annunceranno la sua giustizia;

   al popolo che nascerà diranno:

   «Ecco l’opera del Signore!».

 

 

 

Salmo 23 (22)

 

1  Salmo. Di Davide.

 

   Il Signore è il mio pastore:

   non manco di nulla.

 

2  Su pascoli erbosi mi fa riposare,

   ad acque tranquille mi conduce.

 

3  Rinfranca l’anima mia,

   mi guida per il giusto cammino

   a motivo del suo nome.

 

4  Anche se vado per una valle oscura,

   non temo alcun male, perché tu sei con me.

   Il tuo bastone e il tuo vincastro

   mi danno sicurezza.

 

5  Davanti a me tu prepari una mensa

   sotto gli occhi dei miei nemici.

   Ungi di olio il mio capo;

   il mio calice trabocca.

 

6  Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne

   tutti i giorni della mia vita,

   abiterò ancora nella casa del Signore

   per lunghi giorni.

 

 

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Salmo 24 (23)

 

1  Di Davide. Salmo.

 

   Del Signore è la terra e quanto contiene:

   il mondo, con i suoi abitanti.

 

2  È lui che l’ha fondato sui mari

   e sui fiumi l’ha stabilito.

 

3  Chi potrà salire il monte del Signore?

   Chi potrà stare nel suo luogo santo?

 

4  Chi ha mani innocenti e cuore puro,

   chi non si rivolge agli idoli,

   chi non giura con inganno.

 

5  Egli otterrà benedizione dal Signore,

   giustizia da Dio sua salvezza.

 

6  Ecco la generazione che lo cerca,

   che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

 

7  Alzate, o porte, la vostra fronte,

   alzatevi, soglie antiche,

   ed entri il re della gloria.

 

8  Chi è questo re della gloria?

   Il Signore forte e valoroso,

   il Signore valoroso in battaglia.

 

9  Alzate, o porte, la vostra fronte,

   alzatevi, soglie antiche,

   ed entri il re della gloria.

 

10 Chi è mai questo re della gloria?

   Il Signore degli eserciti è il re della gloria.

 

 

 

Salmo 25 (24)

 

1  Di Davide.

 

Alef                          A te, Signore, innalzo l’anima mia,

 

Bet          2                mio Dio, in te confido:

                 che io non resti deluso!

                 Non trionfino su di me i miei nemici!

 

Ghimel     3                Chiunque in te spera non resti deluso;

                 sia deluso chi tradisce senza motivo.

 

Dalet       4                Fammi conoscere, Signore, le tue vie,

                 insegnami i tuoi sentieri.

 

He           5                Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,

                 perché sei tu il Dio della mia salvezza;

Vau                         io spero in te tutto il giorno.

 

Zain        6                Ricòrdati, Signore, della tua misericordia

                 e del tuo amore, che è da sempre.

 

Het          7                I peccati della mia giovinezza

                 e le mie ribellioni, non li ricordare:

                 ricòrdati di me nella tua misericordia,

                 per la tua bontà, Signore.

 

Tet          8                  Buono e retto è il Signore,

                 indica ai peccatori la via giusta;

 

Iod          9                  guida i poveri secondo giustizia,

                 insegna ai poveri la sua via.

 

Caf          10               Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà

                 per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti.

 

Lamed     11               Per il tuo nome, Signore,

                 perdona la mia colpa, anche se è grande.

 

Mem          12               C’è un uomo che teme il Signore?

                 Gli indicherà la via da scegliere.

 

Nun         13               Egli riposerà nel benessere,

                 la sua discendenza possederà la terra.

 

Samec      14               Il Signore si confida con chi lo teme:

                 gli fa conoscere la sua alleanza.

 

Ain          15               I miei occhi sono sempre rivolti al Signore,

                 è lui che fa uscire dalla rete il mio piede.

 

Pe           16               Volgiti a me e abbi pietà,

                 perché sono povero e solo.

 

Sade        17                Allarga il mio cuore angosciato,

                 liberami dagli affanni.

 

18               Vedi la mia povertà e la mia fatica

                 e perdona tutti i miei peccati.

 

Res          19                Guarda i miei nemici: sono molti,

                 e mi detestano con odio violento.

 

Sin          20                Proteggimi, portami in salvo;

                 che io non resti deluso,

                 perché in te mi sono rifugiato.

 

Tau         21                Mi proteggano integrità e rettitudine,

                 perché in te ho sperato.

 

22               O Dio, libera Israele

                 da tutte le sue angosce.

 

 

 

Salmo 26 (25)

 

1  Di Davide.

 

   Fammi giustizia, Signore:

   nell’integrità ho camminato,

   confido nel Signore, non potrò vacillare.

 

2  Scrutami, Signore, e mettimi alla prova,

   raffinami al fuoco il cuore e la mente.

 

3  La tua bontà è davanti ai miei occhi,

   nella tua verità ho camminato.

 

4  Non siedo con gli uomini falsi

   e non vado con gli ipocriti;

 

5  odio la banda dei malfattori

   e non siedo con i malvagi.

 

6  Lavo nell’innocenza le mie mani

   e giro attorno al tuo altare, o Signore,

 

7  per far risuonare voci di lode

   e narrare tutte le tue meraviglie.

 

8  Signore, amo la casa dove tu dimori

   e il luogo dove abita la tua gloria.

 

9  Non associare me ai peccatori

   né la mia vita agli uomini di sangue,

 

10       perché vi è delitto nelle loro mani,

   di corruzione è piena la loro destra.

 

11 Ma io cammino nella mia integrità;

   riscattami e abbi pietà di me.

 

12 Il mio piede sta su terra piana;

   nelle assemblee benedirò il Signore.

 

 

 

Salmo 27 (26)

 

1  Di Davide.

 

   Il Signore è mia luce e mia salvezza:

   di chi avrò timore?

   Il Signore è difesa della mia vita:

   di chi avrò paura?

 

2  Quando mi assalgono i malvagi

   per divorarmi la carne,

   sono essi, avversari e nemici,

   a inciampare e cadere.

 

3  Se contro di me si accampa un esercito,

   il mio cuore non teme;

   se contro di me si scatena una guerra,

   anche allora ho fiducia.

 

4  Una cosa ho chiesto al Signore,

   questa sola io cerco:

   abitare nella casa del Signore

   tutti i giorni della mia vita,

   per contemplare la bellezza del Signore

   e ammirare il suo santuario.

 

5  Nella sua dimora mi offre riparo

   nel giorno della sventura.

   Mi nasconde nel segreto della sua tenda,

   sopra una roccia mi innalza.

 

6  E ora rialzo la testa

   sui nemici che mi circondano.

   Immolerò nella sua tenda sacrifici di vittoria,

   inni di gioia canterò al Signore.

 

7  Ascolta, Signore, la mia voce.

   Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!

 

8  Il mio cuore ripete il tuo invito:

   «Cercate il mio volto!».

   Il tuo volto, Signore, io cerco.

 

9  Non nascondermi il tuo volto,

   non respingere con ira il tuo servo.

   Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi,

   non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.

 

10 Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato,

   ma il Signore mi ha raccolto.

 

11 Mostrami, Signore, la tua via,

   guidami sul retto cammino,

   perché mi tendono insidie.

 

12 Non gettarmi in preda ai miei avversari.

   Contro di me si sono alzàti falsi testimoni

   che soffiano violenza.

 

13 Sono certo di contemplare la bontà del Signore

   nella terra dei viventi.

 

14 Spera nel Signore, sii forte,

   si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

 

 

 

Salmo 28 (27)

 

1  Di Davide.

 

   A te grido, Signore, mia roccia,

   con me non tacere:

   se tu non mi parli,

   sono come chi scende nella fossa.

 

2  Ascolta la voce della mia supplica,

   quando a te grido aiuto,

   quando alzo le mie mani

   verso il tuo santo tempio.

 

3  Non trascinarmi via con malvagi e malfattori,

   che parlano di pace al loro prossimo,

   ma hanno la malizia nel cuore.

 

4  Ripagali secondo il loro agire,

   secondo la malvagità delle loro azioni;

   secondo le opere delle loro mani,

   rendi loro quanto meritano.

 

5  Non hanno compreso l’agire del Signore

   e l’opera delle sue mani:

   egli li demolirà, senza più riedificarli.

 

6  Sia benedetto il Signore,

   che ha dato ascolto alla voce della mia supplica.

 

7  Il Signore è mia forza e mio scudo,

   in lui ha confidato il mio cuore.

   Mi ha dato aiuto: esulta il mio cuore,

   con il mio canto voglio rendergli grazie.

 

8  Forza è il Signore per il suo popolo,

   rifugio di salvezza per il suo consacrato.

 

9  Salva il tuo popolo e benedici la tua eredità,

   sii loro pastore e sostegno per sempre.

 

 

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Salmo 29 (28)

 

1  Salmo. Di Davide.

 

   Date al Signore, figli di Dio,

   date al Signore gloria e potenza.

 

2  Date al Signore la gloria del suo nome,

   prostratevi al Signore nel suo atrio santo.

 

3  La voce del Signore è sopra le acque,

   tuona il Dio della gloria,

   il Signore sulle grandi acque.

 

4  La voce del Signore è forza,

   la voce del Signore è potenza.

 

5  La voce del Signore schianta i cedri,

   schianta il Signore i cedri del Libano.

 

6  Fa balzare come un vitello il Libano,

   e il monte Sirion come un giovane bufalo.

 

7  La voce del Signore saetta fiamme di fuoco,

 

8  la voce del Signore scuote il deserto,

   scuote il Signore il deserto di Kades.

 

9  La voce del Signore provoca le doglie alle cerve

   e affretta il parto delle capre.

   Nel suo tempio tutti dicono: «Gloria!».

 

10 Il Signore è seduto sull’oceano del cielo,

   il Signore siede re per sempre.

 

11 Il Signore darà potenza al suo popolo,

   il Signore benedirà il suo popolo con la pace.

 

 

 

Salmo 30 (29)

 

1  Salmo. Canto per la dedicazione del tempio. Di Davide.

 

2  Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,

   non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.

 

3  Signore, mio Dio,

   a te ho gridato e mi hai guarito.

 

4  Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,

   mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa.

 

5  Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,

   della sua santità celebrate il ricordo,

 

6  perché la sua collera dura un istante,

   la sua bontà per tutta la vita.

   Alla sera ospite è il pianto

   e al mattino la gioia.

 

7  Ho detto, nella mia sicurezza:

   «Mai potrò vacillare!».

 

8  Nella tua bontà, o Signore,

   mi avevi posto sul mio monte sicuro;

   il tuo volto hai nascosto

   e lo spavento mi ha preso.

 

9  A te grido, Signore,

   al Signore chiedo pietà:

 

10 «Quale guadagno dalla mia morte,

   dalla mia discesa nella fossa?

   Potrà ringraziarti la polvere

   e proclamare la tua fedeltà?

 

11 Ascolta, Signore, abbi pietà di me,

   Signore, vieni in mio aiuto!».

 

12 Hai mutato il mio lamento in danza,

   mi hai tolto l’abito di sacco,

   mi hai rivestito di gioia,

 

13 perché ti canti il mio cuore, senza tacere;

   Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre.

 

 

 

Salmo 31 (30)

 

1  Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.

 

2  In te, Signore, mi sono rifugiato,

   mai sarò deluso;

   difendimi per la tua giustizia.

 

3  Tendi a me il tuo orecchio,

   vieni presto a liberarmi.

   Sii per me una roccia di rifugio,

   un luogo fortificato che mi salva.

 

4  Perché mia rupe e mia fortezza tu sei,

   per il tuo nome guidami e conducimi.

 

5  Scioglimi dal laccio che mi hanno teso,

   perché sei tu la mia difesa.

 

6  Alle tue mani affido il mio spirito;

   tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele.

 

7  Tu hai in odio chi serve idoli falsi,

   io invece confido nel Signore.

 

8  Esulterò e gioirò per la tua grazia,

   perché hai guardato alla mia miseria,

   hai conosciuto le angosce della mia vita;

 

9  non mi hai consegnato nelle mani del nemico,

   hai posto i miei piedi in un luogo spazioso.

 

10 Abbi pietà di me, Signore, sono nell’affanno;

   per il pianto si consumano i miei occhi,

   la mia gola e le mie viscere.

 

11 Si logora nel dolore la mia vita,

   i miei anni passano nel gemito;

   inaridisce per la pena il mio vigore

   e si consumano le mie ossa.

 

12 Sono il rifiuto dei miei nemici

   e persino dei miei vicini,

   il terrore dei miei conoscenti;

   chi mi vede per strada mi sfugge.

 

13 Sono come un morto, lontano dal cuore;

   sono come un coccio da gettare.

 

14 Ascolto la calunnia di molti: «Terrore all’intorno!»,

   quando insieme contro di me congiurano,

   tramano per togliermi la vita.

 

15 Ma io confido in te, Signore;

   dico: «Tu sei il mio Dio,

 

16 i miei giorni sono nelle tue mani».

   Liberami dalla mano dei miei nemici

   e dai miei persecutori:

 

17 sul tuo servo fa’ splendere il tuo volto,

   salvami per la tua misericordia.

 

18 Signore, che io non debba vergognarmi

   per averti invocato;

   si vergognino i malvagi,

   siano ridotti al silenzio negli inferi.

 

19 Tacciano le labbra bugiarde,

   che dicono insolenze contro il giusto

   con orgoglio e disprezzo.

 

20 Quanto è grande la tua bontà, Signore!

   La riservi per coloro che ti temono,

   la dispensi, davanti ai figli dell’uomo,

   a chi in te si rifugia.

 

21 Tu li nascondi al riparo del tuo volto,

   lontano dagli intrighi degli uomini;

   li metti al sicuro nella tua tenda,

   lontano dai litigi delle lingue.

 

22 Benedetto il Signore,

   che per me ha fatto meraviglie di grazia

   in una città fortificata.

 

23 Io dicevo, nel mio sgomento:

   «Sono escluso dalla tua presenza».

   Tu invece hai ascoltato la voce della mia preghiera

   quando a te gridavo aiuto.

 

24 Amate il Signore, voi tutti suoi fedeli;

   il Signore protegge chi ha fiducia in lui

   e ripaga in abbondanza chi opera con superbia.

 

25 Siate forti, rendete saldo il vostro cuore,

   voi tutti che sperate nel Signore.

 

 

 

Salmo 32 (31)

 

1  Di Davide. Maskil.

 

   Beato l’uomo a cui è tolta la colpa

   e coperto il peccato.

 

2  Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto

   e nel cui spirito non è inganno.

 

3  Tacevo e si logoravano le mie ossa,

   mentre ruggivo tutto il giorno.

 

4  Giorno e notte pesava su di me la tua mano,

   come nell’arsura estiva si inaridiva il mio vigore.

 

5  Ti ho fatto conoscere il mio peccato,

   non ho coperto la mia colpa.

   Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»

   e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.

 

6  Per questo ti prega ogni fedele

   nel tempo dell’angoscia;

   quando irromperanno grandi acque

   non potranno raggiungerlo.

 

7  Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia,

   mi circondi di canti di liberazione:

 

8  «Ti istruirò e ti insegnerò la via da seguire;

   con gli occhi su di te, ti darò consiglio.

 

9  Non siate privi d’intelligenza come il cavallo e come il mulo:

   la loro foga si piega con il morso e le briglie,

   se no, a te non si avvicinano».

 

10 Molti saranno i dolori del malvagio,

   ma l’amore circonda chi confida nel Signore.

 

11 Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti!

   Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia!

 

 

 

Salmo 33 (32)

 

1  Esultate, o giusti, nel Signore;

   per gli uomini retti è bella la lode.

 

2  Lodate il Signore con la cetra,

   con l’arpa a dieci corde a lui cantate.

 

3  Cantate al Signore un canto nuovo,

   con arte suonate la cetra e acclamate,

 

4  perché retta è la parola del Signore

   e fedele ogni sua opera.

 

5  Egli ama la giustizia e il diritto;

   dell’amore del Signore è piena la terra.

 

6  Dalla parola del Signore furono fatti i cieli,

   dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.

 

7  Come in un otre raccoglie le acque del mare,

   chiude in riserve gli abissi.

 

8  Tema il Signore tutta la terra,

   tremino davanti a lui gli abitanti del mondo,

 

9  perché egli parlò e tutto fu creato,

   comandò e tutto fu compiuto.

 

10 Il Signore annulla i disegni delle nazioni,

   rende vani i progetti dei popoli.

 

11 Ma il disegno del Signore sussiste per sempre,

   i progetti del suo cuore per tutte le generazioni.

 

12 Beata la nazione che ha il Signore come Dio,

   il popolo che egli ha scelto come sua eredità.

 

13 Il Signore guarda dal cielo:

   egli vede tutti gli uomini;

 

14 dal trono dove siede

   scruta tutti gli abitanti della terra,

 

15 lui, che di ognuno ha plasmato il cuore

   e ne comprende tutte le opere.

 

16 Il re non si salva per un grande esercito

   né un prode scampa per il suo grande vigore.

 

17 Un’illusione è il cavallo per la vittoria,

   e neppure un grande esercito può dare salvezza.

 

18 Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,

   su chi spera nel suo amore,

 

19 per liberarlo dalla morte

   e nutrirlo in tempo di fame.

 

20 L’anima nostra attende il Signore:

   egli è nostro aiuto e nostro scudo.

 

21 È in lui che gioisce il nostro cuore,

   nel suo santo nome noi confidiamo.

 

22 Su di noi sia il tuo amore, Signore,

   come da te noi speriamo.

 

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Salmo 34 (33)

 

1  Di Davide. Quando si finse pazzo in presenza di Abimèlec, tanto che questi lo scacciò ed egli se ne andò.

 

Alef         2                Benedirò il Signore in ogni tempo,

                 sulla mia bocca sempre la sua lode.

 

Bet          3                Io mi glorio nel Signore:

                 i poveri ascoltino e si rallegrino.

 

Ghimel     4                Magnificate con me il Signore,

                 esaltiamo insieme il suo nome.

 

Dalet       5                Ho cercato il Signore: mi ha risposto

                 e da ogni mia paura mi ha liberato.

 

He           6                Guardate a lui e sarete raggianti,

                 i vostri volti non dovranno arrossire.

 

Zain        7                Questo povero grida e il Signore lo ascolta,

                 lo salva da tutte le sue angosce.

 

Het          8                  L’angelo del Signore si accampa

                 attorno a quelli che lo temono, e li libera.

 

Tet          9                Gustate e vedete com’è buono il Signore;

                 beato l’uomo che in lui si rifugia.

 

Iod          10               Temete il Signore, suoi santi:

                 nulla manca a coloro che lo temono.

 

Caf          11                I leoni sono miseri e affamati,

                 ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.

 

Lamed     12               Venite, figli, ascoltatemi:

                 vi insegnerò il timore del Signore.

 

Mem        13               Chi è l’uomo che desidera la vita

                 e ama i giorni in cui vedere il bene?

 

Nun         14               Custodisci la lingua dal male,

                 le labbra da parole di menzogna.

 

Samec      15               Sta’ lontano dal male e fa’ il bene,

                 cerca e persegui la pace.

 

Ain          16               Gli occhi del Signore sui giusti,

                 i suoi orecchi al loro grido di aiuto.

 

Pe           17               Il volto del Signore contro i malfattori,

                 per eliminarne dalla terra il ricordo.

 

Sade        18               Gridano e il Signore li ascolta,

                 li libera da tutte le loro angosce.

 

Kof          19                Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,

                 egli salva gli spiriti affranti.

 

Res          20                Molti sono i mali del giusto,

                 ma da tutti lo libera il Signore.

 

Sin          21               Custodisce tutte le sue ossa:

                 neppure uno sarà spezzato.

 

Tau         22                Il male fa morire il malvagio

                 e chi odia il giusto sarà condannato.

 

23               Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;

                 non sarà condannato chi in lui si rifugia.

 

 

 

Salmo 35 (34)

 

1  Di Davide.

 

   Signore, accusa chi mi accusa,

   combatti chi mi combatte.

 

2  Afferra scudo e corazza

   e sorgi in mio aiuto.

 

3  Impugna lancia e scure contro chi mi insegue;

   dimmi: «Sono io la tua salvezza».

 

4  Siano svergognati e confusi

   quanti attentano alla mia vita;

   retrocedano e siano umiliati

   quanti tramano la mia sventura.

 

5  Siano come pula al vento

   e l’angelo del Signore li disperda;

 

6  la loro strada sia buia e scivolosa

   quando l’angelo del Signore li insegue.

 

7  Poiché senza motivo mi hanno teso una rete,

   senza motivo mi hanno scavato una fossa.

 

8  Li colga una rovina improvvisa,

   li catturi la rete che hanno teso

   e nella rovina siano travolti.

 

9  Ma l’anima mia esulterà nel Signore

   e gioirà per la sua salvezza.

 

10 Tutte le mie ossa dicano:

   «Chi è come te, Signore,

   che liberi il povero dal più forte,

   il povero e il misero da chi li rapina?».

 

11 Sorgevano testimoni violenti,

   mi interrogavano su ciò che ignoravo,

 

12 mi rendevano male per bene:

   una desolazione per l’anima mia.

 

13 Ma io, quand’erano malati, vestivo di sacco,

   mi affliggevo col digiuno,

   la mia preghiera riecheggiava nel mio petto.

 

14 Accorrevo come per un amico, come per un mio fratello,

   mi prostravo nel dolore come in lutto per la madre.

 

15 Ma essi godono della mia caduta, si radunano,

   si radunano contro di me per colpirmi di sorpresa.

   Mi dilaniano di continuo,

 

16 mi mettono alla prova, mi coprono di scherni;

   contro di me digrignano i loro denti.

 

17 Fino a quando, Signore, starai a guardare?

   Libera la mia vita dalla loro violenza,

   dalle zanne dei leoni l’unico mio bene.

 

18 Ti renderò grazie nella grande assemblea,

   ti loderò in mezzo a un popolo numeroso.

 

19 Non esultino su di me i nemici bugiardi,

   non strizzino l’occhio quelli che, senza motivo, mi odiano.

 

20 Poiché essi non parlano di pace;

   contro gente pacifica tramano inganni.

 

21 Spalancano contro di me la loro bocca;

   dicono: «Bene! I nostri occhi hanno visto!».

 

22 Signore, tu hai visto, non tacere;

   Signore, da me non stare lontano.

 

23 Déstati, svégliati per il mio giudizio,

   per la mia causa, mio Dio e Signore!

 

24 Giudicami secondo la tua giustizia, Signore, mio Dio,

   perché di me non debbano gioire.

 

25 Non pensino in cuor loro: «È ciò che volevamo!».

   Non dicano: «Lo abbiamo divorato!».

 

26 Sia svergognato e confuso chi gode della mia rovina,

   sia coperto di vergogna e disonore chi mi insulta.

 

27 Esulti e gioisca chi ama il mio diritto,

   dica sempre: «Grande è il Signore,

   che vuole la pace del suo servo».

 

28 La mia lingua mediterà la tua giustizia,

   canterà la tua lode per sempre.

 

 

 

Salmo 36 (35)

 

1  Al maestro del coro. Di Davide, servo del Signore.

 

2  Oracolo del peccato nel cuore del malvagio:

   non c’è paura di Dio davanti ai suoi occhi;

 

3  perché egli s’illude con se stesso, davanti ai suoi occhi,

   nel non trovare la sua colpa e odiarla.

 

4  Le sue parole sono cattiveria e inganno,

   rifiuta di capire, di compiere il bene.

 

5  Trama cattiveria nel suo letto,

   si ostina su vie non buone,

   non respinge il male.

 

6  Signore, il tuo amore è nel cielo,

   la tua fedeltà fino alle nubi,

 

7  la tua giustizia è come le più alte montagne,

   il tuo giudizio come l’abisso profondo:

   uomini e bestie tu salvi, Signore.

 

8  Quanto è prezioso il tuo amore, o Dio!

   Si rifugiano gli uomini all’ombra delle tue ali,

 

9  si saziano dell’abbondanza della tua casa:

   tu li disseti al torrente delle tue delizie.

 

10 È in te la sorgente della vita,

   alla tua luce vediamo la luce.

 

11 Riversa il tuo amore su chi ti riconosce,

   la tua giustizia sui retti di cuore.

 

12 Non mi raggiunga il piede dei superbi

   e non mi scacci la mano dei malvagi.

 

13 Ecco, sono caduti i malfattori:

   abbattuti, non possono rialzarsi.

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Salmo 37 (36)

 

1  Di Davide.

 

Alef                          Non irritarti a causa dei malvagi,

                 non invidiare i malfattori.

 

2                Come l’erba presto appassiranno;

                 come il verde del prato avvizziranno.

 

Bet          3                Confida nel Signore e fa’ il bene:

                 abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza.

 

4                Cerca la gioia nel Signore:

                 esaudirà i desideri del tuo cuore.

 

Ghimel     5                Affida al Signore la tua via,

                 confida in lui ed egli agirà:

 

6                farà brillare come luce la tua giustizia,

                 il tuo diritto come il mezzogiorno.

 

Dalet       7                Sta’ in silenzio davanti al Signore e spera in lui;

                 non irritarti per chi ha successo,

                 per l’uomo che trama insidie.

 

He              8                Desisti dall’ira e deponi lo sdegno,

                 non irritarti: non ne verrebbe che male;

 

9                perché i malvagi saranno eliminati,

                 ma chi spera nel Signore avrà in eredità la terra.

 

Vau         10               Ancora un poco e il malvagio scompare:

                 cerchi il suo posto, ma lui non c’è più.

 

11               I poveri invece avranno in eredità la terra

                 e godranno di una grande pace.

 

Zain        12                Il malvagio trama contro il giusto,

                 contro di lui digrigna i denti.

 

13               Ma il Signore ride di lui,

                 perché vede arrivare il suo giorno.

 

Het          14                I malvagi sfoderano la spada e tendono l’arco

                 per abbattere il povero e il misero,

                 per uccidere chi cammina onestamente.

 

15               Ma la loro spada penetrerà nel loro cuore

                 e i loro archi saranno spezzati.

 

Tet          16               È meglio il poco del giusto

                 che la grande abbondanza dei malvagi;

 

17               le braccia dei malvagi saranno spezzate,

                 ma il Signore è il sostegno dei giusti.

 

Iod             18                Il Signore conosce i giorni degli uomini integri:

                 la loro eredità durerà per sempre.

 

19               Non si vergogneranno nel tempo della sventura

                 e nei giorni di carestia saranno saziati.

 

Caf          20                I malvagi infatti periranno,

                 i nemici del Signore svaniranno;

                 come lo splendore dei prati,

                 in fumo svaniranno.

 

Lamed     21                Il malvagio prende in prestito e non restituisce,

                 ma il giusto ha compassione e dà in dono.

 

22               Quelli che sono benedetti dal Signore avranno in eredità la terra,

                 ma quelli che sono da lui maledetti saranno eliminati.

 

Mem          23               Il Signore rende sicuri i passi dell’uomo

                 e si compiace della sua via.

 

24               Se egli cade, non rimane a terra,

                 perché il Signore sostiene la sua mano.

 

Nun         25                Sono stato fanciullo e ora sono vecchio:

                 non ho mai visto il giusto abbandonato

                 né i suoi figli mendicare il pane;

 

26               ogni giorno egli ha compassione e dà in prestito,

                 e la sua stirpe sarà benedetta.

 

Samec      27                Sta’ lontano dal male e fa’ il bene

                 e avrai sempre una casa.

 

28               Perché il Signore ama il diritto

                 e non abbandona i suoi fedeli.

Ain                          Gli ingiusti saranno distrutti per sempre

                 e la stirpe dei malvagi sarà eliminata.

 

29               I giusti avranno in eredità la terra

                 e vi abiteranno per sempre.

 

Pe           30               La bocca del giusto medita la sapienza

                 e la sua lingua esprime il diritto;

 

31               la legge del suo Dio è nel suo cuore:

                 i suoi passi non vacilleranno.

 

Sade        32               Il malvagio spia il giusto

                 e cerca di farlo morire.

 

33               Ma il Signore non lo abbandona alla sua mano,

                 nel giudizio non lo lascia condannare.

 

Kof          34                Spera nel Signore e custodisci la sua via:

                 egli t’innalzerà perché tu erediti la terra;

                 tu vedrai eliminati i malvagi.

 

Res          35                Ho visto un malvagio trionfante,

                 gagliardo come cedro verdeggiante;

 

36               sono ripassato ed ecco non c’era più,

                 l’ho cercato e non si è più trovato.

 

Sin          37                Osserva l’integro, guarda l’uomo retto:

                 perché avrà una discendenza l’uomo di pace.

 

38               Ma i peccatori tutti insieme saranno eliminati,

                 la discendenza dei malvagi sarà sterminata.

 

Tau         39                             La salvezza dei giusti viene dal Signore:

                 nel tempo dell’angoscia è loro fortezza.

 

40                Il Signore li aiuta e li libera,

                 li libera dai malvagi e li salva,

                 perché in lui si sono rifugiati.

 

 

 

Salmo 38 (37)

 

1  Salmo. Di Davide. Per fare memoria.

 

2  Signore, non punirmi nella tua collera,

   non castigarmi nel tuo furore.

 

3  Le tue frecce mi hanno trafitto,

   la tua mano mi schiaccia.

 

4  Per il tuo sdegno, nella mia carne non c’è nulla di sano,

   nulla è intatto nelle mie ossa per il mio peccato.

 

5  Le mie colpe hanno superato il mio capo,

   sono un carico per me troppo pesante.

 

6  Fetide e purulente sono le mie piaghe

   a causa della mia stoltezza.

 

7  Sono tutto curvo e accasciato,

   triste mi aggiro tutto il giorno.

 

8  Sono tutti infiammati i miei fianchi,

   nella mia carne non c’è più nulla di sano.

 

9  Sfinito e avvilito all’estremo,

   ruggisco per il fremito del mio cuore.

 

10 Signore, è davanti a te ogni mio desiderio

   e il mio gemito non ti è nascosto.

 

11 Palpita il mio cuore, le forze mi abbandonano,

   non mi resta neppure la luce degli occhi.

 

12 I miei amici e i miei compagni

   si scostano dalle mie piaghe,

   i miei vicini stanno a distanza.

 

13 Tendono agguati quelli che attentano alla mia vita,

   quelli che cercano la mia rovina tramano insidie

   e tutto il giorno studiano inganni.

 

14 Io come un sordo non ascolto

   e come un muto non apro la bocca;

 

15 sono come un uomo che non sente

   e non vuole rispondere.

 

16 Perché io attendo te, Signore;

   tu risponderai, Signore, mio Dio.

 

17 Avevo detto: «Non ridano di me!

   Quando il mio piede vacilla,

   non si facciano grandi su di me!».

 

18 Ecco, io sto per cadere

   e ho sempre dinanzi la mia pena.

 

19 Ecco, io confesso la mia colpa,

   sono in ansia per il mio peccato.

 

20 I miei nemici sono vivi e forti,

   troppi mi odiano senza motivo:

 

21 mi rendono male per bene,

   mi accusano perché cerco il bene.

 

22 Non abbandonarmi, Signore,

   Dio mio, da me non stare lontano;

 

23 vieni presto in mio aiuto,

   Signore, mia salvezza.

 

 

 

Salmo 39 (38)

 

1  Al maestro del coro. A Iedutùn. Salmo. Di Davide.

 

2  Ho detto: «Vigilerò sulla mia condotta

   per non peccare con la mia lingua;

   metterò il morso alla mia bocca

   finché ho davanti il malvagio».

 

3  Ammutolito, in silenzio,

   tacevo, ma a nulla serviva,

   e più acuta si faceva la mia sofferenza.

 

4  Mi ardeva il cuore nel petto;

   al ripensarci è divampato il fuoco.

   Allora ho lasciato parlare la mia lingua:

 

5  «Fammi conoscere, Signore, la mia fine,

   quale sia la misura dei miei giorni,

   e saprò quanto fragile io sono».

 

6  Ecco, di pochi palmi hai fatto i miei giorni,

   è un nulla per te la durata della mia vita.

   Sì, è solo un soffio ogni uomo che vive.

 

7  Sì, è come un’ombra l’uomo che passa.

   Sì, come un soffio si affanna,

   accumula e non sa chi raccolga.

 

8  Ora, che potrei attendere, Signore?

   È in te la mia speranza.

 

9  Liberami da tutte le mie iniquità,

   non fare di me lo scherno dello stolto.

 

10 Ammutolito, non apro bocca,

   perché sei tu che agisci.

 

11 Allontana da me i tuoi colpi:

   sono distrutto sotto il peso della tua mano.

 

12 Castigando le sue colpe

   tu correggi l’uomo,

   corrodi come un tarlo i suoi tesori.

   Sì, ogni uomo non è che un soffio.

 

13 Ascolta la mia preghiera, Signore,

   porgi l’orecchio al mio grido,

   non essere sordo alle mie lacrime,

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   perché presso di te io sono forestiero,

   ospite come tutti i miei padri.

 

14 Distogli da me il tuo sguardo:

   che io possa respirare,

   prima che me ne vada

   e di me non resti più nulla.

 

 

 

Salmo 40 (39)

 

1  Al maestro del coro. Di Davide. Salmo.

 

2  Ho sperato, ho sperato nel Signore,

   ed egli su di me si è chinato,

   ha dato ascolto al mio grido.

 

3  Mi ha tratto da un pozzo di acque tumultuose,

   dal fango della palude;

   ha stabilito i miei piedi sulla roccia,

   ha reso sicuri i miei passi.

 

4  Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,

   una lode al nostro Dio.

   Molti vedranno e avranno timore

   e confideranno nel Signore.

 

5  Beato l’uomo che ha posto la sua fiducia nel Signore

   e non si volge verso chi segue gli idoli

   né verso chi segue la menzogna.

 

6  Quante meraviglie hai fatto,

   tu, Signore, mio Dio,

   quanti progetti in nostro favore:

   nessuno a te si può paragonare!

   Se li voglio annunciare e proclamare,

   sono troppi per essere contati.

 

7  Sacrificio e offerta non gradisci,

   gli orecchi mi hai aperto,

   non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.

 

8  Allora ho detto: «Ecco, io vengo.

   Nel rotolo del libro su di me è scritto

9  di fare la tua volontà:

 

   mio Dio, questo io desidero;

   la tua legge è nel mio intimo».

 

10 Ho annunciato la tua giustizia nella grande assemblea;

   vedi: non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai.

 

11 Non ho nascosto la tua giustizia dentro il mio cuore,

   la tua verità e la tua salvezza ho proclamato.

   Non ho celato il tuo amore

   e la tua fedeltà alla grande assemblea.

 

12 Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia;

   il tuo amore e la tua fedeltà mi proteggano sempre,

 

13 perché mi circondano mali senza numero,

   le mie colpe mi opprimono e non riesco più a vedere:

   sono più dei capelli del mio capo,

   il mio cuore viene meno.

 

14 Dégnati, Signore, di liberarmi;

   Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

15 Siano svergognati e confusi

   quanti cercano di togliermi la vita.

   Retrocedano, coperti d’infamia,

   quanti godono della mia rovina.

 

16 Se ne tornino indietro pieni di vergogna

   quelli che mi dicono: «Ti sta bene!».

 

17 Esultino e gioiscano in te

   quelli che ti cercano;

   dicano sempre: «Il Signore è grande!»

   quelli che amano la tua salvezza.

 

18 Ma io sono povero e bisognoso:

   di me ha cura il Signore.

   Tu sei mio aiuto e mio liberatore:

   mio Dio, non tardare.

 

 

 

Salmo 41 (40)

 

1  Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.

 

2  Beato l’uomo che ha cura del debole:

   nel giorno della sventura il Signore lo libera.

 

3  Il Signore veglierà su di lui,

   lo farà vivere beato sulla terra,

   non lo abbandonerà in preda ai nemici.

 

4  Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore;

   tu lo assisti quando giace ammalato.

 

5  Io ho detto: «Pietà di me, Signore,

   guariscimi: contro di te ho peccato».

 

6  I miei nemici mi augurano il male:

   «Quando morirà e perirà il suo nome?».

 

7  Chi viene a visitarmi dice il falso,

   il suo cuore cova cattiveria

   e, uscito fuori, sparla.

 

8  Tutti insieme, quelli che mi odiano

   contro di me tramano malefìci,

   hanno per me pensieri maligni:

 

9  «Lo ha colpito una malattia infernale;

   dal letto dove è steso non potrà più rialzarsi».

 

10 Anche l’amico in cui confidavo,

   che con me divideva il pane,

   contro di me alza il suo piede.

 

11 Ma tu, Signore, abbi pietà, rialzami,

   che io li possa ripagare.

 

12 Da questo saprò che tu mi vuoi bene:

   se non trionfa su di me il mio nemico.

 

13 Per la mia integrità tu mi sostieni

   e mi fai stare alla tua presenza per sempre.

 

14 Sia benedetto il Signore, Dio d’Israele,

   da sempre e per sempre. Amen, amen.

 

 

 

Salmo 42 (41)

 

1  Al maestro del coro. Maskil. Dei figli di Core.

 

2  Come la cerva anela

   ai corsi d’acqua,

   così l’anima mia anela

   a te, o Dio.

 

3  L’anima mia ha sete di Dio,

  del Dio vivente:

   quando verrò e vedrò

   il volto di Dio?

 

4  Le lacrime sono il mio pane

   giorno e notte,

   mentre mi dicono sempre:

   «Dov’è il tuo Dio?».

 

                             5  Questo io ricordo

                 e l’anima mia si strugge:

   avanzavo tra la folla,

   la precedevo fino alla casa di Dio,

   fra canti di gioia e di lode

   di una moltitudine in festa.

 

6  Perché ti rattristi, anima mia,

   perché ti agiti in me?

   Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,

   lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

 

7  In me si rattrista l’anima mia;

   perciò di te mi ricordo

   dalla terra del Giordano e dell’Ermon,

   dal monte Misar.

 

8  Un abisso chiama l’abisso

   al fragore delle tue cascate;

   tutti i tuoi flutti e le tue onde

   sopra di me sono passati.

 

9  Di giorno il Signore mi dona il suo amore

   e di notte il suo canto è con me,

   preghiera al Dio della mia vita.

 

10 Dirò a Dio: «Mia roccia!

   Perché mi hai dimenticato?

   Perché triste me ne vado,

   oppresso dal nemico?».

 

11 Mi insultano i miei avversari

   quando rompono le mie ossa,

   mentre mi dicono sempre:

   «Dov’è il tuo Dio?».

 

12 Perché ti rattristi, anima mia,

   perché ti agiti in me?

   Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,

   lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

 

 

 

Salmo 43 (42)

 

1  Fammi giustizia, o Dio,

   difendi la mia causa contro gente spietata;

   liberami dall’uomo perfido e perverso.

 

2  Tu sei il Dio della mia difesa:

   perché mi respingi?

   Perché triste me ne vado,

   oppresso dal nemico?

 

3  Manda la tua luce e la tua verità:

   siano esse a guidarmi,

   mi conducano alla tua santa montagna,

   alla tua dimora.

 

4  Verrò all’altare di Dio,

   a Dio, mia gioiosa esultanza.

   A te canterò sulla cetra,

   Dio, Dio mio.

 

5  Perché ti rattristi, anima mia,

   perché ti agiti in me?

   Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,

   lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

 

 

 

Salmo 44 (43)

 

1  Al maestro del coro. Dei figli di Core. Maskil.

 

2  Dio, con i nostri orecchi abbiamo udito,

   i nostri padri ci hanno raccontato

   l’opera che hai compiuto ai loro giorni,

   nei tempi antichi.

 

3  Tu, per piantarli, con la tua mano hai sradicato le genti,

   per farli prosperare hai distrutto i popoli.

 

4  Non con la spada, infatti, conquistarono la terra,

   né fu il loro braccio a salvarli;

   ma la tua destra e il tuo braccio e la luce del tuo volto,

   perché tu li amavi.

 

5  Sei tu il mio re, Dio mio,

   che decidi vittorie per Giacobbe.

 

6  Per te abbiamo respinto i nostri avversari,

   nel tuo nome abbiamo annientato i nostri aggressori.

 

7  Nel mio arco infatti non ho confidato,

   la mia spada non mi ha salvato,

 

8  ma tu ci hai salvati dai nostri avversari,

   hai confuso i nostri nemici.

 

9  In Dio ci gloriamo ogni giorno

   e lodiamo per sempre il tuo nome.

 

10 Ma ora ci hai respinti e coperti di vergogna,

   e più non esci con le nostre schiere.

 

11 Ci hai fatto fuggire di fronte agli avversari

   e quelli che ci odiano ci hanno depredato.

 

12 Ci hai consegnati come pecore da macello,

   ci hai dispersi in mezzo alle genti.

 

13 Hai svenduto il tuo popolo per una miseria,

   sul loro prezzo non hai guadagnato.

 

14 Hai fatto di noi il disprezzo dei nostri vicini,

   lo scherno e la derisione di chi ci sta intorno.

 

15 Ci hai resi la favola delle genti,

   su di noi i popoli scuotono il capo.

 

16 Il mio disonore mi sta sempre davanti

   e la vergogna copre il mio volto,

 

17 per la voce di chi insulta e bestemmia

   davanti al nemico e al vendicatore.

 

18 Tutto questo ci è accaduto

   e non ti avevamo dimenticato,

   non avevamo rinnegato la tua alleanza.

 

19 Non si era vòlto indietro il nostro cuore,

   i nostri passi non avevano abbandonato il tuo sentiero;

 

20 ma tu ci hai stritolati in un luogo di sciacalli

   e ci hai avvolti nell’ombra di morte.

 

21 Se avessimo dimenticato il nome del nostro Dio

   e teso le mani verso un dio straniero,

 

22 forse che Dio non lo avrebbe scoperto,

   lui che conosce i segreti del cuore?

 

23 Per te ogni giorno siamo messi a morte,

   stimati come pecore da macello.

 

24 Svégliati! Perché dormi, Signore?

   Déstati, non respingerci per sempre!

 

25 Perché nascondi il tuo volto,

   dimentichi la nostra miseria e oppressione?

 

26 La nostra gola è immersa nella polvere,

   il nostro ventre è incollato al suolo.

 

27 Àlzati, vieni in nostro aiuto!

   Salvaci per la tua misericordia!

 

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Salmo 45 (44)

 

1  Al maestro del coro. Su «I gigli». Dei figli di Core. Maskil. Canto d’amore.

 

2  Liete parole mi sgorgano dal cuore:

   io proclamo al re il mio poema,

   la mia lingua è come stilo di scriba veloce.

 

3  Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo,

   sulle tue labbra è diffusa la grazia,

   perciò Dio ti ha benedetto per sempre.

 

4  O prode, cingiti al fianco la spada,

   tua gloria e tuo vanto,

5  e avanza trionfante.

 

   Cavalca per la causa della verità,

   della mitezza e della giustizia.

   La tua destra ti mostri prodigi.

 

6  Le tue frecce sono acute –

   sotto di te cadono i popoli –,

   colpiscono al cuore i nemici del re.

 

7  Il tuo trono, o Dio, dura per sempre;

   scettro di rettitudine è il tuo scettro regale.

 

8  Ami la giustizia e la malvagità detesti:

   Dio, il tuo Dio, ti ha consacrato

   con olio di letizia, a preferenza dei tuoi compagni.

 

9  Di mirra, àloe e cassia

   profumano tutte le tue vesti;

   da palazzi d’avorio ti rallegri

   il suono di strumenti a corda.

 

10 Figlie di re fra le tue predilette;

   alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir.

 

11 Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:

   dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre;

 

12 il re è invaghito della tua bellezza.

   È lui il tuo signore: rendigli omaggio.

 

13 Gli abitanti di Tiro portano doni,

   i più ricchi del popolo cercano il tuo favore.

 

14 Entra la figlia del re: è tutta splendore,

   tessuto d’oro è il suo vestito.

 

15 È condotta al re in broccati preziosi;

   dietro a lei le vergini, sue compagne,

   a te sono presentate;

 

16 condotte in gioia ed esultanza,

   sono presentate nel palazzo del re.

 

17 Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli;

   li farai prìncipi di tutta la terra.

 

18 Il tuo nome voglio far ricordare per tutte le generazioni;

   così i popoli ti loderanno in eterno, per sempre.

 

 

 

Salmo 46 (45)

 

1  Al maestro del coro. Dei figli di Core. Per voci di soprano. Canto.

 

2  Dio è per noi rifugio e fortezza,

   aiuto infallibile si è mostrato nelle angosce.

 

3  Perciò non temiamo se trema la terra,

   se vacillano i monti nel fondo del mare.

 

4  Fremano, si gonfino le sue acque,

   si scuotano i monti per i suoi flutti.

 

5  Un fiume e i suoi canali rallegrano la città di Dio,

   la più santa delle dimore dell’Altissimo.

 

6  Dio è in mezzo ad essa: non potrà vacillare.

   Dio la soccorre allo spuntare dell’alba.

 

7  Fremettero le genti, vacillarono i regni;

   egli tuonò: si sgretolò la terra.

 

8  Il Signore degli eserciti è con noi,

   nostro baluardo è il Dio di Giacobbe.

 

9  Venite, vedete le opere del Signore,

   egli ha fatto cose tremende sulla terra.

 

10 Farà cessare le guerre sino ai confini della terra,

   romperà gli archi e spezzerà le lance,

   brucerà nel fuoco gli scudi.

 

11 Fermatevi! Sappiate che io sono Dio,

   eccelso tra le genti, eccelso sulla terra.

 

12 Il Signore degli eserciti è con noi,

   nostro baluardo è il Dio di Giacobbe.

 

 

 

Salmo 47 (46)

 

1  Al maestro del coro. Dei figli di Core. Salmo.

 

2  Popoli tutti, battete le mani!

   Acclamate Dio con grida di gioia,

 

3  perché terribile è il Signore, l’Altissimo,

   grande re su tutta la terra.

 

4  Egli ci ha sottomesso i popoli,

   sotto i nostri piedi ha posto le nazioni.

 

5  Ha scelto per noi la nostra eredità,

   orgoglio di Giacobbe che egli ama.

 

6  Ascende Dio tra le acclamazioni,

   il Signore al suono di tromba.

 

7  Cantate inni a Dio, cantate inni,

   cantate inni al nostro re, cantate inni;

 

8  perché Dio è re di tutta la terra,

   cantate inni con arte.

 

9  Dio regna sulle genti,

   Dio siede sul suo trono santo.

 

10 I capi dei popoli si sono raccolti

   come popolo del Dio di Abramo.

   Sì, a Dio appartengono i poteri della terra:

   egli è eccelso.

 

 

 

Salmo 48 (47)

 

1  Cantico. Salmo. Dei figli di Core.

 

2  Grande è il Signore e degno di ogni lode

   nella città del nostro Dio.

 

   La tua santa montagna, 3altura stupenda,

   è la gioia di tutta la terra.

   Il monte Sion, vera dimora divina,

   è la capitale del grande re.

 

4  Dio nei suoi palazzi

   un baluardo si è dimostrato.

 

5  Ecco, i re si erano alleati,

   avanzavano insieme.

 

6  Essi hanno visto:

   atterriti, presi dal panico, sono fuggiti.

 

7  Là uno sgomento li ha colti,

   doglie come di partoriente,

 

8  simile al vento orientale,

   che squarcia le navi di Tarsis.

 

9  Come avevamo udito, così abbiamo visto

   nella città del Signore degli eserciti,

   nella città del nostro Dio;

   Dio l’ha fondata per sempre.

 

10 O Dio, meditiamo il tuo amore

   dentro il tuo tempio.

 

11 Come il tuo nome, o Dio,

   così la tua lode si estende

   sino all’estremità della terra;

   di giustizia è piena la tua destra.

 

12 Gioisca il monte Sion,

   esultino i villaggi di Giuda

   a causa dei tuoi giudizi.

 

13 Circondate Sion, giratele intorno,

   contate le sue torri,

 

14 osservate le sue mura,

   passate in rassegna le sue fortezze,

   per narrare alla generazione futura:

 

15 questo è Dio,

   il nostro Dio in eterno e per sempre;

   egli è colui che ci guida in ogni tempo.

 

 

 

Salmo 49 (48)

 

1  Al maestro del coro. Dei figli di Core. Salmo.

 

2  Ascoltate questo, popoli tutti,

   porgete l’orecchio, voi tutti abitanti del mondo,

 

3  voi, gente del popolo e nobili,

   ricchi e poveri insieme.

 

4  La mia bocca dice cose sapienti,

   il mio cuore medita con discernimento.

 

5  Porgerò l’orecchio a un proverbio,

   esporrò sulla cetra il mio enigma.

 

6  Perché dovrò temere nei giorni del male,

   quando mi circonda la malizia

   di quelli che mi fanno inciampare?

 

7  Essi confidano nella loro forza,

   si vantano della loro grande ricchezza.

 

8  Certo, l’uomo non può riscattare se stesso

   né pagare a Dio il proprio prezzo.

 

9  Troppo caro sarebbe il riscatto di una vita:

   non sarà mai sufficiente

 

10 per vivere senza fine

   e non vedere la fossa.

 

11 Vedrai infatti morire i sapienti;

   periranno insieme lo stolto e l’insensato

   e lasceranno ad altri le loro ricchezze.

 

12 Il sepolcro sarà loro eterna dimora,

   loro tenda di generazione in generazione:

   eppure a terre hanno dato il proprio nome.

 

13 Ma nella prosperità l’uomo non dura:

   è simile alle bestie che muoiono.

 

14 Questa è la via di chi confida in se stesso,

   la fine di chi si compiace dei propri discorsi.

 

15 Come pecore sono destinati agli inferi,

   sarà loro pastore la morte;

   scenderanno a precipizio nel sepolcro,

   svanirà di loro ogni traccia,

   gli inferi saranno la loro dimora.

 

16 Certo, Dio riscatterà la mia vita,

   mi strapperà dalla mano degli inferi.

 

17 Non temere se un uomo arricchisce,

   se aumenta la gloria della sua casa.

 

18 Quando muore, infatti, con sé non porta nulla

   né scende con lui la sua gloria.

 

19 Anche se da vivo benediceva se stesso:

   «Si congratuleranno, perché ti è andata bene»,

 

20 andrà con la generazione dei suoi padri,

   che non vedranno mai più la luce.

 

21 Nella prosperità l’uomo non comprende,

            è simile alle bestie che muoiono
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Salmo 50 (49)

 

1  Salmo. Di Asaf.

 

   Parla il Signore, Dio degli dèi,

   convoca la terra da oriente a occidente.

 

2  Da Sion, bellezza perfetta,

   Dio risplende.

 

3  Viene il nostro Dio e non sta in silenzio;

   davanti a lui un fuoco divorante,

   intorno a lui si scatena la tempesta.

 

4  Convoca il cielo dall’alto

   e la terra per giudicare il suo popolo:

 

5  «Davanti a me riunite i miei fedeli,

   che hanno stabilito con me l’alleanza

   offrendo un sacrificio».

 

6  I cieli annunciano la sua giustizia:

   è Dio che giudica.

 

7  «Ascolta, popolo mio, voglio parlare,

   testimonierò contro di te, Israele!

   Io sono Dio, il tuo Dio!

 

8  Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici,

   i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti.

 

9  Non prenderò vitelli dalla tua casa

   né capri dai tuoi ovili.

 

10 Sono mie tutte le bestie della foresta,

   animali a migliaia sui monti.

 

11 Conosco tutti gli uccelli del cielo,

   è mio ciò che si muove nella campagna.

 

12 Se avessi fame, non te lo direi:

   mio è il mondo e quanto contiene.

 

13 Mangerò forse la carne dei tori?

   Berrò forse il sangue dei capri?

 

14 Offri a Dio come sacrificio la lode

   e sciogli all’Altissimo i tuoi voti;

 

15 invocami nel giorno dell’angoscia:

   ti libererò e tu mi darai gloria».

 

16 Al malvagio Dio dice:

   «Perché vai ripetendo i miei decreti

   e hai sempre in bocca la mia alleanza,

 

17 tu che hai in odio la disciplina

   e le mie parole ti getti alle spalle?

 

18 Se vedi un ladro, corri con lui

   e degli adùlteri ti fai compagno.

 

19 Abbandoni la tua bocca al male

   e la tua lingua trama inganni.

 

20 Ti siedi, parli contro il tuo fratello,

   getti fango contro il figlio di tua madre.

 

21 Hai fatto questo e io dovrei tacere?

   Forse credevi che io fossi come te!

   Ti rimprovero: pongo davanti a te la mia accusa.

 

22 Capite questo, voi che dimenticate Dio,

   perché non vi afferri per sbranarvi

   e nessuno vi salvi.

 

23 Chi offre la lode in sacrificio, questi mi onora;

   a chi cammina per la retta via

   mostrerò la salvezza di Dio».

 

 

 

Salmo 51 (50)

 

1  Al maestro del coro. Salmo. Di Davide. 2 Quando il profeta Natan andò da lui, che era andato con Betsabea.

 

3  Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;

   nella tua grande misericordia

   cancella la mia iniquità.

 

4  Lavami tutto dalla mia colpa,

   dal mio peccato rendimi puro.

 

5  Sì, le mie iniquità io le riconosco,

   il mio peccato mi sta sempre dinanzi.

 

6  Contro di te, contro te solo ho peccato,

   quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto:

   così sei giusto nella tua sentenza,

   sei retto nel tuo giudizio.

 

7  Ecco, nella colpa io sono nato,

   nel peccato mi ha concepito mia madre.

 

8  Ma tu gradisci la sincerità nel mio intimo,

   nel segreto del cuore mi insegni la sapienza.

 

9  Aspergimi con rami d’issòpo e sarò puro;

   lavami e sarò più bianco della neve.

 

10 Fammi sentire gioia e letizia:

   esulteranno le ossa che hai spezzato.

 

11 Distogli lo sguardo dai miei peccati,

   cancella tutte le mie colpe.

 

12 Crea in me, o Dio, un cuore puro,

   rinnova in me uno spirito saldo.

 

13 Non scacciarmi dalla tua presenza

   e non privarmi del tuo santo spirito.

 

14 Rendimi la gioia della tua salvezza,

   sostienimi con uno spirito generoso.

 

15 Insegnerò ai ribelli le tue vie

   e i peccatori a te ritorneranno.

 

16 Liberami dal sangue, o Dio, Dio mia salvezza:

   la mia lingua esalterà la tua giustizia.

 

17 Signore, apri le mie labbra

   e la mia bocca proclami la tua lode.

 

18 Tu non gradisci il sacrificio;

   se offro olocausti, tu non li accetti.

 

19 Uno spirito contrito è sacrificio a Dio;

   un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi.

 

20 Nella tua bontà fa’ grazia a Sion,

   ricostruisci le mura di Gerusalemme.

 

21 Allora gradirai i sacrifici legittimi,

   l’olocausto e l’intera oblazione;

   allora immoleranno vittime sopra il tuo altare.

 

 

 

Salmo 52 (51)

 

1  Al maestro del coro. Maskil. Di Davide. 2 Quando l’idumeo Doeg andò da Saul per informarlo e dirgli: «Davide è entrato in casa di Achimèlec».

 

3  Perché ti vanti del male, o prepotente?

   Dio è fedele ogni giorno.

 

4  Tu escogiti insidie;

   la tua lingua è come lama affilata,

   o artefice d’inganni!

 

5  Tu ami il male invece del bene,

   la menzogna invece della giustizia.

 

6  Tu ami ogni parola che distrugge,

   o lingua d’inganno.

 

7  Perciò Dio ti demolirà per sempre,

   ti spezzerà e ti strapperà dalla tenda

   e ti sradicherà dalla terra dei viventi.

 

8  I giusti vedranno e avranno timore

   e di lui rideranno:

 

9  «Ecco l’uomo che non ha posto Dio come sua fortezza,

   ma ha confidato nella sua grande ricchezza

   e si è fatto forte delle sue insidie».

 

10 Ma io, come olivo verdeggiante nella casa di Dio,

   confido nella fedeltà di Dio

   in eterno e per sempre.

 

11 Voglio renderti grazie in eterno

   per quanto hai operato;

   spero nel tuo nome, perché è buono,

   davanti ai tuoi fedeli.

 

 

 

Salmo 53 (52)

 

1  Al maestro del coro. Su «Macalàt». Maskil. Di Davide.

 

2  Lo stolto pensa: «Dio non c’è».

   Sono corrotti, fanno cose abominevoli:

   non c’è chi agisca bene.

 

3  Dio dal cielo si china sui figli dell’uomo

   per vedere se c’è un uomo saggio,

   uno che cerchi Dio.

 

4  Sono tutti traviati, tutti corrotti;

   non c’è chi agisca bene, neppure uno.

 

5  Non impareranno dunque tutti i malfattori

   che divorano il mio popolo come il pane

   e non invocano Dio?

 

6  Ecco, hanno tremato di spavento

   là dove non c’era da tremare.

   Sì, Dio ha disperso le ossa degli aggressori,

   sono confusi perché Dio li ha respinti.

 

7  Chi manderà da Sion la salvezza d’Israele?

   Quando Dio ristabilirà la sorte del suo popolo,

   esulterà Giacobbe e gioirà Israele.

 

 

 

 

 

Salmo 54 (53)

 

1  Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Maskil. Di Davide.2 Dopo che gli abitanti di Zif andarono da Saul a dirgli: «Ecco, Davide se ne sta nascosto presso di noi».

 

3  Dio, per il tuo nome salvami,

   per la tua potenza rendimi giustizia.

 

4  Dio, ascolta la mia preghiera,

   porgi l’orecchio alle parole della mia bocca,

 

5  poiché stranieri contro di me sono insorti

   e prepotenti insidiano la mia vita;

   non pongono Dio davanti ai loro occhi.

 

6  Ecco, Dio è il mio aiuto,

   il Signore sostiene la mia vita.

 

7  Ricada il male sui miei nemici,

   nella tua fedeltà annientali.

 

8  Ti offrirò un sacrificio spontaneo,

   loderò il tuo nome, Signore, perché è buono;

 

9  da ogni angoscia egli mi ha liberato

   e il mio occhio ha guardato dall’alto i miei nemici.

 

 

 

Salmo 55 (54)

 

1  Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Maskil. Di Davide.

 

2  Porgi l’orecchio, Dio, alla mia preghiera,

   non nasconderti di fronte alla mia supplica.

 

3  Dammi ascolto e rispondimi;

   mi agito ansioso e sono sconvolto

4  dalle grida del nemico, dall’oppressione del malvagio.

 

   Mi rovesciano addosso cattiveria

   e con ira mi aggrediscono.

 

5  Dentro di me si stringe il mio cuore,

   piombano su di me terrori di morte.

 

6  Mi invadono timore e tremore

   e mi ricopre lo sgomento.

 

7  Dico: «Chi mi darà ali come di colomba

   per volare e trovare riposo?

 

8  Ecco, errando, fuggirei lontano,

   abiterei nel deserto.

 

9  In fretta raggiungerei un riparo

   dalla furia del vento, dalla bufera».

 

10 Disperdili, Signore, confondi le loro lingue.

   Ho visto nella città violenza e discordia:

 

11 giorno e notte fanno la ronda sulle sue mura;

   in mezzo ad essa cattiveria e dolore,

12 in mezzo ad essa insidia,

   e non cessano nelle sue piazze sopruso e inganno.

 

13 Se mi avesse insultato un nemico,

   l’avrei sopportato;

   se fosse insorto contro di me un avversario,

   da lui mi sarei nascosto.

 

14 Ma tu, mio compagno,

   mio intimo amico,

 

15 legato a me da dolce confidenza!

   Camminavamo concordi verso la casa di Dio.

 

16 Li sorprenda improvvisa la morte,

   scendano vivi negli inferi,

   perché il male è nelle loro case e nel loro cuore.

 

17 Io invoco Dio

   e il Signore mi salva.

 

18 Di sera, al mattino, a mezzogiorno

   vivo nell’ansia e sospiro,

   ma egli ascolta la mia voce;

 

19 in pace riscatta la mia vita

   da quelli che mi combattono:

   sono tanti i miei avversari.

 

20 Dio ascolterà e li umilierà,

   egli che domina da sempre;

   essi non cambiano e non temono Dio.

 

21 Ognuno ha steso la mano contro i suoi amici,

   violando i suoi patti.

 

22 Più untuosa del burro è la sua bocca,

   ma nel cuore ha la guerra;

   più fluide dell’olio le sue parole,

   ma sono pugnali sguainati.

 

23 Affida al Signore il tuo peso

   ed egli ti sosterrà,

   mai permetterà che il giusto vacilli.

 

24 Tu, o Dio, li sprofonderai nella fossa profonda,

   questi uomini sanguinari e fraudolenti:

   essi non giungeranno alla metà dei loro giorni.

   Ma io, Signore, in te confido.

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Salmo 56 (55)

 

1  Al maestro del coro. Su «Colomba dei terebinti lontani». Di Davide. Miktam. Quando i Filistei lo tenevano prigioniero a Gat.

 

2  Pietà di me, o Dio, perché un uomo mi perseguita,

   un aggressore tutto il giorno mi opprime.

 

3  Tutto il giorno mi perseguitano i miei nemici,

   numerosi sono quelli che dall’alto mi combattono.

 

4  Nell’ora della paura

   io in te confido.

 

5  In Dio, di cui lodo la parola,

   in Dio confido, non avrò timore:

   che cosa potrà farmi un essere di carne?

 

6  Travisano tutto il giorno le mie parole,

   ogni loro progetto su di me è per il male.

 

7  Congiurano, tendono insidie,

   spiano i miei passi, per attentare alla mia vita.

 

8  Ripagali per tanta cattiveria!

   Nella tua ira abbatti i popoli, o Dio.

 

9  I passi del mio vagare tu li hai contati,

   nel tuo otre raccogli le mie lacrime:

   non sono forse scritte nel tuo libro?

 

10 Allora si ritireranno i miei nemici,

   nel giorno in cui ti avrò invocato;

   questo io so: che Dio è per me.

 

11 In Dio, di cui lodo la parola,

   nel Signore, di cui lodo la parola,

 

12 in Dio confido, non avrò timore:

   che cosa potrà farmi un uomo?

 

13 Manterrò, o Dio, i voti che ti ho fatto:

   ti renderò azioni di grazie,

 

14 perché hai liberato la mia vita dalla morte,

   i miei piedi dalla caduta,

   per camminare davanti a Dio

   nella luce dei viventi.

 

 

 

Salmo 57 (56)

 

1  Al maestro del coro. Su «Non distruggere». Di Davide. Miktam. Quando fuggì da Saul nella caverna.

 

2  Pietà di me, pietà di me, o Dio,

   in te si rifugia l’anima mia;

   all’ombra delle tue ali mi rifugio

   finché l’insidia sia passata.

 

3  Invocherò Dio, l’Altissimo,

   Dio che fa tutto per me.

 

4  Mandi dal cielo a salvarmi,

   confonda chi vuole inghiottirmi;

   Dio mandi il suo amore e la sua fedeltà.

 

5  In mezzo a leoni devo coricarmi,

   infiammàti di rabbia contro gli uomini!

   I loro denti sono lance e frecce,

   la loro lingua è spada affilata.

 

6  Innàlzati sopra il cielo, o Dio,

   su tutta la terra la tua gloria.

 

7  Hanno teso una rete ai miei piedi,

   hanno piegato il mio collo,

   hanno scavato davanti a me una fossa,

   ma dentro vi sono caduti.

 

8  Saldo è il mio cuore, o Dio,

   saldo è il mio cuore.

 

   Voglio cantare, voglio inneggiare:

9  svégliati, mio cuore,

   svegliatevi, arpa e cetra,

   voglio svegliare l’aurora.

 

10 Ti loderò fra i popoli, Signore,

   a te canterò inni fra le nazioni:

 

11 grande fino ai cieli è il tuo amore

   e fino alle nubi la tua fedeltà.

 

12 Innàlzati sopra il cielo, o Dio,

   su tutta la terra la tua gloria.

 

 

 

Salmo 58 (57)

 

1  Al maestro del coro. Su «Non distruggere». Di Davide. Miktam.

 

2  Rendete veramente giustizia, o potenti,

   giudicate con equità gli uomini?

 

3  No! Voi commettete iniquità con il cuore,

   sulla terra le vostre mani soppesano violenza.

 

4  Sono traviati i malvagi fin dal seno materno,

   sono pervertiti dalla nascita i mentitori.

 

5  Sono velenosi come un serpente,

   come una vipera sorda che si tura le orecchie,

 

6  che non segue la voce degli incantatori,

   del mago abile nei sortilegi.

 

7  Spezzagli, o Dio, i denti nella bocca,

   rompi, o Signore, le zanne dei leoni.

 

8  Si dissolvano come acqua che scorre,

   come erba calpestata inaridiscano.

 

9  Passino come bava di lumaca che si scioglie,

   come aborto di donna non vedano il sole!

 

10 Prima che producano spine come il rovo,

   siano bruciati vivi, la collera li travolga.

 

11 Il giusto godrà nel vedere la vendetta,

   laverà i piedi nel sangue dei malvagi.

 

12 Gli uomini diranno: «C’è un guadagno per il giusto,

   c’è un Dio che fa giustizia sulla terra!».

 

 

 

Salmo 59 (58)

 

1  Al maestro del coro. Su «Non distruggere». Di Davide. Miktam. Quando Saul mandò uomini a sorvegliare la casa e a ucciderlo.

 

2  Liberami dai nemici, mio Dio,

   difendimi dai miei aggressori.

 

3  Liberami da chi fa il male,

   salvami da chi sparge sangue.

 

4  Ecco, insidiano la mia vita,

   contro di me congiurano i potenti.

 

   Non c’è delitto in me, non c’è peccato, Signore;

5  senza mia colpa accorrono e si schierano.

   Svégliati, vienimi incontro e guarda.

 

6  Tu, Signore, Dio degli eserciti, Dio d’Israele,

   àlzati a punire tutte le genti;

   non avere pietà dei perfidi traditori.

 

7  Ritornano a sera e ringhiano come cani,

   si aggirano per la città.

 

8  Eccoli, la bava alla bocca;

   le loro labbra sono spade.

   Dicono: «Chi ci ascolta?».

 

9  Ma tu, Signore, ridi di loro,

   ti fai beffe di tutte le genti.

 

10 Io veglio per te, mia forza,

   perché Dio è la mia difesa.

 

11 Il mio Dio mi preceda con il suo amore;

   Dio mi farà guardare dall’alto i miei nemici.

 

12 Non ucciderli, perché il mio popolo non dimentichi;

   disperdili con la tua potenza e abbattili,

   Signore, nostro scudo.

 

13 Peccato della loro bocca è la parola delle loro labbra;

   essi cadono nel laccio del loro orgoglio,

   per le bestemmie e le menzogne che pronunciano.

 

14 Annientali con furore,

   annientali e più non esistano,

   e sappiano che Dio governa in Giacobbe,

   sino ai confini della terra.

 

15 Ritornano a sera e ringhiano come cani,

   si aggirano per la città;

 

16 ecco, vagano in cerca di cibo,

   ringhiano se non possono saziarsi.

 

17 Ma io canterò la tua forza,

   esalterò la tua fedeltà al mattino,

   perché sei stato mia difesa,

   mio rifugio nel giorno della mia angoscia.

 

18 O mia forza, a te voglio cantare,

   poiché tu sei, o Dio, la mia difesa,

   Dio della mia fedeltà.

 

 

 

Salmo 60 (59)

 

1  Al maestro del coro. Su «Il giglio della testimonianza». Miktam. Di Davide. Da insegnare.2 Quando uscì contro Aram Naharàim e contro Aram Soba e quando Ioab, nel ritorno, sconfisse gli Edomiti nella valle del Sale: dodicimila uomini.

 

3  Dio, tu ci hai respinti, ci hai messi in rotta,

   ti sei sdegnato: ritorna a noi.

 

4  Hai fatto tremare la terra, l’hai squarciata:

   risana le sue crepe, perché essa vacilla.

 

5  Hai messo a dura prova il tuo popolo,

   ci hai fatto bere vino che stordisce.

 

6  Hai dato un segnale a quelli che ti temono,

   perché fuggano lontano dagli archi.

 

7  Perché siano liberati i tuoi amici,

   salvaci con la tua destra e rispondici!

 

8  Dio ha parlato nel suo santuario:

   «Esulto e divido Sichem,

   spartisco la valle di Succot.

 

9  Mio è Gàlaad, mio è Manasse,

   Èfraim è l’elmo del mio capo,

   Giuda lo scettro del mio comando.

 

10 Moab è il catino per lavarmi,

   su Edom getterò i miei sandali,

   il mio grido di vittoria sulla Filistea!».

 

11 Chi mi condurrà alla città fortificata,

   chi potrà guidarmi fino al paese di Edom,

 

12 se non tu, o Dio, che ci hai respinti

   e più non esci, o Dio, con le nostre schiere?

 

13 Nell’oppressione vieni in nostro aiuto,

   perché vana è la salvezza dell’uomo.

 

14 Con Dio noi faremo prodezze,

   egli calpesterà i nostri nemici.

 

 

 

Salmo 61 (60)

 

1  Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Di Davide.

 

2  Ascolta, o Dio, il mio grido,

   sii attento alla mia preghiera.

 

3  Sull’orlo dell’abisso io t’invoco,

   mentre sento che il cuore mi manca:

   guidami tu sulla rupe per me troppo alta.

 

4  Per me sei diventato un rifugio,

   una torre fortificata davanti al nemico.

 

5  Vorrei abitare nella tua tenda per sempre,

   vorrei rifugiarmi all’ombra delle tue ali.

 

6  Tu, o Dio, hai accolto i miei voti,

   mi hai dato l’eredità di chi teme il tuo nome.

 

7  Ai giorni del re aggiungi altri giorni,

   per molte generazioni siano i suoi anni!

 

8  Regni per sempre sotto gli occhi di Dio;

   comanda che amore e fedeltà lo custodiscano.

 

9  Così canterò inni al tuo nome per sempre,

   adempiendo i miei voti giorno per giorno.

 

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Salmo 62 (61)

 

1  Al maestro del coro. Su «Iedutùn». Salmo. Di Davide.

 

2  Solo in Dio riposa l’anima mia:

   da lui la mia salvezza.

 

3  Lui solo è mia roccia e mia salvezza,

   mia difesa: mai potrò vacillare.

 

4  Fino a quando vi scaglierete contro un uomo,

   per abbatterlo tutti insieme

   come un muro cadente,

   come un recinto che crolla?

 

5  Tramano solo di precipitarlo dall’alto,

   godono della menzogna.

   Con la bocca benedicono,

   nel loro intimo maledicono.

 

6  Solo in Dio riposa l’anima mia:

   da lui la mia speranza.

 

7  Lui solo è mia roccia e mia salvezza,

   mia difesa: non potrò vacillare.

 

8  In Dio è la mia salvezza e la mia gloria;

   il mio riparo sicuro, il mio rifugio è in Dio.

 

9  Confida in lui, o popolo, in ogni tempo;

   davanti a lui aprite il vostro cuore:

   nostro rifugio è Dio.

 

10 Sì, sono un soffio i figli di Adamo,

   una menzogna tutti gli uomini:

   tutti insieme, posti sulla bilancia,

   sono più lievi di un soffio.

 

11 Non confidate nella violenza,

   non illudetevi della rapina;

   alla ricchezza, anche se abbonda,

   non attaccate il cuore.

 

12 Una parola ha detto Dio,

   due ne ho udite:

 

   la forza appartiene a Dio,

13 tua è la fedeltà, Signore;

   secondo le sue opere

   tu ripaghi ogni uomo.

 

 

 

Salmo 63 (62)

 

1  Salmo. Di Davide, quando era nel deserto di Giuda.

 

2  O Dio, tu sei il mio Dio,

   dall’aurora io ti cerco,

   ha sete di te l'anima mia,

   desidera te la mia carne

   in terra arida, assetata, senz’acqua.

 

3  Così nel santuario ti ho contemplato,

   guardando la tua potenza e la tua gloria.

 

4  Poiché il tuo amore vale più della vita,

   le mie labbra canteranno la tua lode.

 

5  Così ti benedirò per tutta la vita:

   nel tuo nome alzerò le mie mani.

 

6  Come saziato dai cibi migliori,

   con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.

 

7  Quando nel mio letto di te mi ricordo

   e penso a te nelle veglie notturne,

 

8  a te che sei stato il mio aiuto,

   esulto di gioia all’ombra delle tue ali.

 

9  A te si stringe l’anima mia:

   la tua destra mi sostiene.

 

10 Ma quelli che cercano di rovinarmi

   sprofondino sotto terra,

 

11 siano consegnati in mano alla spada,

   divengano preda di sciacalli.

 

12 Il re troverà in Dio la sua gioia;

   si glorierà chi giura per lui,

   perché ai mentitori verrà chiusa la bocca.

 

 

 

Salmo 64 (63)

 

1  Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.

 

2  Ascolta, o Dio, la voce del mio lamento,

   dal terrore del nemico proteggi la mia vita.

 

3  Tienimi lontano dal complotto dei malvagi,

   dal tumulto di chi opera il male.

 

4  Affilano la loro lingua come spada,

   scagliano come frecce parole amare

 

5  per colpire di nascosto l’innocente;

   lo colpiscono all’improvviso e non hanno timore.

 

6  Si ostinano a fare il male,

   progettano di nascondere tranelli;

   dicono: «Chi potrà vederli?».

 

7  Tramano delitti,

   attuano le trame che hanno ordito;

   l’intimo dell’uomo e il suo cuore: un abisso!

 

8  Ma Dio li colpisce con le sue frecce:

   all’improvviso sono feriti,

 

9  la loro stessa lingua li manderà in rovina,

   chiunque, al vederli, scuoterà la testa.

 

10 Allora ognuno sarà preso da timore,

   annuncerà le opere di Dio

   e saprà discernere il suo agire.

 

11 Il giusto gioirà nel Signore

   e riporrà in lui la sua speranza:

   si glorieranno tutti i retti di cuore.

 

 

 

Salmo 65 (64)

 

1  Al maestro del coro. Salmo. Di Davide. Canto.

 

2  Per te il silenzio è lode, o Dio, in Sion,

   a te si sciolgono i voti.

 

3  A te, che ascolti la preghiera,

   viene ogni mortale.

 

4  Pesano su di noi le nostre colpe,

   ma tu perdoni i nostri delitti.

 

5  Beato chi hai scelto perché ti stia vicino:

   abiterà nei tuoi atri.

   Ci sazieremo dei beni della tua casa,

   delle cose sacre del tuo tempio.

 

6  Con i prodigi della tua giustizia,

   tu ci rispondi, o Dio, nostra salvezza,

   fiducia degli estremi confini della terra

   e dei mari più lontani.

 

7  Tu rendi saldi i monti con la tua forza,

   cinto di potenza.

 

8  Tu plachi il fragore del mare,

   il fragore dei suoi flutti,

   il tumulto dei popoli.

 

9  Gli abitanti degli estremi confini

   sono presi da timore davanti ai tuoi segni:

   tu fai gridare di gioia

   le soglie dell’oriente e dell’occidente.

 

10 Tu visiti la terra e la disseti,

   la ricolmi di ricchezze.

   Il fiume di Dio è gonfio di acque;

   tu prepari il frumento per gli uomini.

  

   Così prepari la terra:

11 ne irrighi i solchi, ne spiani le zolle,

   la bagni con le piogge e benedici i suoi germogli.

 

12 Coroni l’anno con i tuoi benefici,

   i tuoi solchi stillano abbondanza.

 

13 Stillano i pascoli del deserto

   e le colline si cingono di esultanza.

 

14 I prati si coprono di greggi,

   le valli si ammantano di messi:

   gridano e cantano di gioia!

 

 

 

Salmo 66 (65)

 

1  Al maestro del coro. Canto. Salmo.

 

   Acclamate Dio, voi tutti della terra,

2  cantate la gloria del suo nome,

   dategli gloria con la lode.

 

3  Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!

   Per la grandezza della tua potenza

   ti lusingano i tuoi nemici.

 

4  A te si prostri tutta la terra,

   a te canti inni, canti al tuo nome».

 

5  Venite e vedete le opere di Dio,

   terribile nel suo agire sugli uomini.

 

6  Egli cambiò il mare in terraferma;

   passarono a piedi il fiume:

   per questo in lui esultiamo di gioia.

 

7  Con la sua forza domina in eterno,

   il suo occhio scruta le genti;

   contro di lui non si sollevino i ribelli.

 

8  Popoli, benedite il nostro Dio,

   fate risuonare la voce della sua lode;

 

9  è lui che ci mantiene fra i viventi

   e non ha lasciato vacillare i nostri piedi.

 

10 O Dio, tu ci hai messi alla prova;

   ci hai purificati come si purifica l’argento.

 

11 Ci hai fatto cadere in un agguato,

   hai stretto i nostri fianchi in una morsa.

 

12 Hai fatto cavalcare uomini sopra le nostre teste;

   siamo passati per il fuoco e per l’acqua,

   poi ci hai fatto uscire verso l’abbondanza.

 

13 Entrerò nella tua casa con olocausti,

   a te scioglierò i miei voti,

 

14 pronunciati dalle mie labbra,

   promessi dalla mia bocca

   nel momento dell’angoscia.

 

15 Ti offrirò grassi animali in olocausto

   con il fumo odoroso di arieti,

   ti immolerò tori e capri.

 

16 Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,

   e narrerò quanto per me ha fatto.

 

17 A lui gridai con la mia bocca,

   lo esaltai con la mia lingua.

 

18 Se nel mio cuore avessi cercato il male,

   il Signore non mi avrebbe ascoltato.

 

19 Ma Dio ha ascoltato,

   si è fatto attento alla voce della mia preghiera.

 

20 Sia benedetto Dio,

   che non ha respinto la mia preghiera,

   non mi ha negato la sua misericordia.

 

 

 

Salmo 67 (66)

 

1  Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Salmo. Canto.

 

2  Dio abbia pietà di noi e ci benedica,

   su di noi faccia splendere il suo volto;

 

3  perché si conosca sulla terra la tua via,

   la tua salvezza fra tutte le genti.

 

4  Ti lodino i popoli, o Dio,

   ti lodino i popoli tutti.

 

5  Gioiscano le nazioni e si rallegrino,

   perché tu giudichi i popoli con rettitudine,

   governi le nazioni sulla terra.

 

6  Ti lodino i popoli, o Dio,

   ti lodino i popoli tutti.

 

7  La terra ha dato il suo frutto.

   Ci benedica Dio, il nostro Dio,

 

8  ci benedica Dio e lo temano

            tutti i confini della terra.
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Salmo 68 (67)

 

1  Al maestro del coro. Di Davide. Salmo. Canto.

 

2  Sorga Dio e siano dispersi i suoi nemici

   e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.

 

3  Come si dissolve il fumo, tu li dissolvi;

   come si scioglie la cera di fronte al fuoco,

   periscono i malvagi davanti a Dio.

 

4  I giusti invece si rallegrano,

   esultano davanti a Dio

   e cantano di gioia.

 

5  Cantate a Dio, inneggiate al suo nome,

   appianate la strada a colui che cavalca le nubi:

   Signore è il suo nome,

   esultate davanti a lui.

 

6  Padre degli orfani e difensore delle vedove

   è Dio nella sua santa dimora.

 

7  A chi è solo, Dio fa abitare una casa,

   fa uscire con gioia i prigionieri.

   Solo i ribelli dimorano in arida terra.

 

8  O Dio, quando uscivi davanti al tuo popolo,

   quando camminavi per il deserto,

 

9  tremò la terra, i cieli stillarono

   davanti a Dio, quello del Sinai,

   davanti a Dio, il Dio d’Israele.

 

10 Pioggia abbondante hai riversato, o Dio,

   la tua esausta eredità tu hai consolidato

 

11 e in essa ha abitato il tuo popolo,

   in quella che, nella tua bontà,

   hai reso sicura per il povero, o Dio.

 

12 Il Signore annuncia una notizia,

   grande schiera sono le messaggere di vittoria:

 

13 «Fuggono, fuggono i re degli eserciti!

   Nel campo, presso la casa, ci si divide la preda.

 

14 Non restate a dormire nei recinti!

   Splendono d’argento le ali della colomba,

   di riflessi d’oro le sue piume».

 

15 Quando l’Onnipotente là disperdeva i re,

   allora nevicava sul Salmon.

 

16 Montagna eccelsa è il monte di Basan,

   montagna dalle alte cime è il monte di Basan.

 

17 Perché invidiate, montagne dalle alte cime,

   la montagna che Dio ha desiderato per sua dimora?

   Il Signore l’abiterà per sempre.

 

18 I carri di Dio sono miriadi, migliaia gli arcieri:

   il Signore è tra loro, sul Sinai, in santità.

 

19 Sei salito in alto e hai fatto prigionieri –

   dagli uomini hai ricevuto tributi

   e anche dai ribelli –,

   perché là tu dimori, Signore Dio!

 

20 Di giorno in giorno benedetto il Signore:

   a noi Dio porta la salvezza.

 

21 Il nostro Dio è un Dio che salva;

   al Signore Dio appartengono le porte della morte.

 

22 Sì, Dio schiaccerà il capo dei suoi nemici,

   la testa dai lunghi capelli di chi percorre la via del delitto.

 

23 Ha detto il Signore: «Da Basan li farò tornare,

   li farò tornare dagli abissi del mare,

 

24 perché il tuo piede si bagni nel sangue

   e la lingua dei tuoi cani riceva la sua parte tra i nemici».

 

25 Appare il tuo corteo, Dio,

   il corteo del mio Dio, del mio re, nel santuario.

 

26 Precedono i cantori, seguono i suonatori di cetra,

   insieme a fanciulle che suonano tamburelli.

 

27 «Benedite Dio nelle vostre assemblee,

   benedite il Signore, voi della comunità d’Israele».

 

28 Ecco Beniamino, un piccolo che guida

   i capi di Giuda, la loro schiera,

   i capi di Zàbulon, i capi di Nèftali.

 

29 Mostra, o Dio, la tua forza,

   conferma, o Dio, quanto hai fatto per noi!

 

30 Per il tuo tempio, in Gerusalemme,

   i re ti porteranno doni.

 

31 Minaccia la bestia del canneto,

   quel branco di bufali, quell’esercito di tori,

   che si prostrano a idoli d’argento;

   disperdi i popoli che amano la guerra!

 

32 Verranno i grandi dall’Egitto,

   l’Etiopia tenderà le mani a Dio.

 

33 Regni della terra, cantate a Dio,

   cantate inni al Signore,

 

34 a colui che cavalca nei cieli, nei cieli eterni.

   Ecco, fa sentire la sua voce, una voce potente!

 

35 Riconoscete a Dio la sua potenza,

   la sua maestà sopra Israele,

   la sua potenza sopra le nubi.

 

36 Terribile tu sei, o Dio, nel tuo santuario.

   È lui, il Dio d’Israele, che dà forza e vigore al suo popolo.

   Sia benedetto Dio!

 

 

 

Salmo 69 (68)

 

1  Al maestro del coro. Su «I gigli». Di Davide.

 

2  Salvami, o Dio:

   l’acqua mi giunge alla gola.

 

3  Affondo in un abisso di fango,

   non ho nessun sostegno;

   sono caduto in acque profonde

   e la corrente mi travolge.

 

4  Sono sfinito dal gridare,

   la mia gola è riarsa;

   i miei occhi si consumano

   nell’attesa del mio Dio.

 

5  Sono più numerosi dei capelli del mio capo

   quelli che mi odiano senza ragione.

   Sono potenti quelli che mi vogliono distruggere,

   i miei nemici bugiardi:

   quanto non ho rubato, dovrei forse restituirlo?

 

6  Dio, tu conosci la mia stoltezza

   e i miei errori non ti sono nascosti.

 

7  Chi spera in te, per colpa mia non sia confuso,

   Signore, Dio degli eserciti;

   per causa mia non si vergogni

   chi ti cerca, Dio d’Israele.

 

8  Per te io sopporto l’insulto

   e la vergogna mi copre la faccia;

 

9  sono diventato un estraneo ai miei fratelli,

   uno straniero per i figli di mia madre.

 

10 Perché mi divora lo zelo per la tua casa,

   gli insulti di chi ti insulta ricadono su di me.

 

11 Piangevo su di me nel digiuno,

   ma sono stato insultato.

 

12 Ho indossato come vestito un sacco

   e sono diventato per loro oggetto di scherno.

 

13 Sparlavano di me quanti sedevano alla porta,

   gli ubriachi mi deridevano.

 

14 Ma io rivolgo a te la mia preghiera,

   Signore, nel tempo della benevolenza.

   O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi,

   nella fedeltà della tua salvezza.

 

15 Liberami dal fango, perché io non affondi,

   che io sia liberato dai miei nemici e dalle acque profonde.

 

16 Non mi travolga la corrente,

   l’abisso non mi sommerga,

   la fossa non chiuda su di me la sua bocca.

 

17 Rispondimi, Signore, perché buono è il tuo amore;

   volgiti a me nella tua grande tenerezza.

 

18 Non nascondere il volto al tuo servo;

   sono nell’angoscia: presto, rispondimi!

 

19 Avvicìnati a me, riscattami,

   liberami a causa dei miei nemici.

 

20 Tu sai quanto sono stato insultato:

   quanto disonore, quanta vergogna!

   Sono tutti davanti a te i miei avversari.

 

21 L’insulto ha spezzato il mio cuore

   e mi sento venir meno.

   Mi aspettavo compassione, ma invano,

   consolatori, ma non ne ho trovati.

 

22 Mi hanno messo veleno nel cibo

   e quando avevo sete mi hanno dato aceto.

 

23 La loro tavola sia per loro una trappola,

   un’insidia i loro banchetti.

 

24 Si offuschino i loro occhi e più non vedano:

   sfibra i loro fianchi per sempre.

 

25 Riversa su di loro il tuo sdegno,

   li raggiunga la tua ira ardente.

 

26 Il loro accampamento sia desolato,

   senza abitanti la loro tenda;

 

27 perché inseguono colui che hai percosso,

   aggiungono dolore a chi tu hai ferito.

 

28 Aggiungi per loro colpa su colpa

   e non possano appellarsi alla tua giustizia.

 

29 Dal libro dei viventi siano cancellati

   e non siano iscritti tra i giusti.

 

30 Io sono povero e sofferente:

   la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro.

 

31 Loderò il nome di Dio con un canto,

   lo magnificherò con un ringraziamento,

 

32 che per il Signore è meglio di un toro,

   di un torello con corna e zoccoli.

 

33 Vedano i poveri e si rallegrino;

   voi che cercate Dio, fatevi coraggio,

 

34 perché il Signore ascolta i miseri

   e non disprezza i suoi che sono prigionieri.

 

35 A lui cantino lode i cieli e la terra,

   i mari e quanto brulica in essi.

 

36 Perché Dio salverà Sion,

   ricostruirà le città di Giuda:

   vi abiteranno e ne riavranno il possesso.

 

37 La stirpe dei suoi servi ne sarà erede

   e chi ama il suo nome vi porrà dimora.

 

 

 

Salmo 70 (69)

 

1  Al maestro del coro. Di Davide. Per fare memoria.

 

2  O Dio, vieni a salvarmi,

   Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

3  Siano svergognati e confusi

   quanti attentano alla mia vita.

   Retrocedano, coperti d’infamia,

   quanti godono della mia rovina.

 

4  Se ne tornino indietro pieni di vergogna

   quelli che mi dicono: «Ti sta bene!».

 

5  Esultino e gioiscano in te

   quelli che ti cercano;

   dicano sempre: «Dio è grande!»

   quelli che amano la tua salvezza.

 

6  Ma io sono povero e bisognoso:

   Dio, affréttati verso di me.

   Tu sei mio aiuto e mio liberatore:

   Signore, non tardare.

 

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un popolo stolto ha disprezzato il tuo nome.

 

19 Non abbandonare ai rapaci la vita della tua tortora,

   non dimenticare per sempre la vita dei tuoi poveri.

 

20 Volgi lo sguardo alla tua alleanza;

   gli angoli della terra sono covi di violenza.

 

21 L’oppresso non ritorni confuso,

   il povero e il misero lodino il tuo nome.

 

22 Àlzati, o Dio, difendi la mia causa,

   ricorda che lo stolto ti insulta tutto il giorno.

 

23 Non dimenticare il clamore dei tuoi nemici;

   il tumulto dei tuoi avversari cresce senza fine.

 

 

 

Salmo 75 (74)

 

1  Al maestro del coro. Su «Non distruggere». Salmo. Di Asaf. Canto.

 

2  Noi ti rendiamo grazie, o Dio, ti rendiamo grazie:

   invocando il tuo nome, raccontiamo le tue meraviglie.

 

3  Sì, nel tempo da me stabilito

   io giudicherò con rettitudine.

 

4  Tremi pure la terra con i suoi abitanti:

   io tengo salde le sue colonne.

 

5  Dico a chi si vanta: «Non vantatevi!»,

   e ai malvagi: «Non alzate la fronte!».

 

6  Non alzate la fronte contro il cielo,

   non parlate con aria insolente.

 

7  Né dall’oriente né dall’occidente

   né dal deserto viene l’esaltazione,

 

8  perché Dio è giudice:

   è lui che abbatte l’uno ed esalta l’altro.

 

9  Il Signore infatti tiene in mano una coppa,

   colma di vino drogato.

   Egli ne versa: fino alla feccia lo dovranno sorbire,

   ne berranno tutti i malvagi della terra.

 

10 Ma io ne parlerò per sempre,

   canterò inni al Dio di Giacobbe.

 

11 Piegherò la fronte dei malvagi,

   s’innalzerà la fronte dei giusti.

 

 

 

Salmo 76 (75)

 

1  Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Salmo. Di Asaf. Canto.

 

2  Dio si è fatto conoscere in Giuda,

   in Israele è grande il suo nome.

 

3  È in Salem la sua tenda,

   in Sion la sua dimora.

 

4  Là spezzò le saette dell’arco,

   lo scudo, la spada, la guerra.

 

5  Splendido tu sei,

   magnifico su montagne di preda.

 

6  Furono spogliati i valorosi,

   furono colti dal sonno,

   nessun prode ritrovava la sua mano.

 

7  Dio di Giacobbe, alla tua minaccia

   si paralizzano carri e cavalli.

 

8  Tu sei davvero terribile;

   chi ti resiste quando si scatena la tua ira?

 

9  Dal cielo hai fatto udire la sentenza:

   sbigottita tace la terra,

 

10 quando Dio si alza per giudicare,

   per salvare tutti i poveri della terra.

 

11 Persino la collera dell’uomo ti dà gloria;

   gli scampati dalla collera ti fanno festa.

 

12 Fate voti al Signore, vostro Dio, e adempiteli,

   quanti lo circondano portino doni al Terribile,

 

13 a lui che toglie il respiro ai potenti,

   che è terribile per i re della terra.

 

 

 

Salmo 77 (76)

 

1  Al maestro del coro. Su «Iedutùn». Di Asaf. Salmo.

 

2  La mia voce verso Dio: io grido aiuto!

   La mia voce verso Dio, perché mi ascolti.

 

3  Nel giorno della mia angoscia io cerco il Signore,

   nella notte le mie mani sono tese e non si stancano;

   l’anima mia rifiuta di calmarsi.

 

4  Mi ricordo di Dio e gemo,

   medito e viene meno il mio spirito.

 

5  Tu trattieni dal sonno i miei occhi,

   sono turbato e incapace di parlare.

 

6  Ripenso ai giorni passati,

   ricordo gli anni lontani.

 

7  Un canto nella notte mi ritorna nel cuore:

   medito e il mio spirito si va interrogando.

 

8  Forse il Signore ci respingerà per sempre,

   non sarà mai più benevolo con noi?

 

9  È forse cessato per sempre il suo amore,

   è finita la sua promessa per sempre?

 

10 Può Dio aver dimenticato la pietà,

   aver chiuso nell’ira la sua misericordia?

 

11 E ho detto: «Questo è il mio tormento:

   è mutata la destra dell’Altissimo».

 

12 Ricordo i prodigi del Signore,

   sì, ricordo le tue meraviglie di un tempo.

 

13 Vado considerando le tue opere,

   medito tutte le tue prodezze.

 

14 O Dio, santa è la tua via;

   quale dio è grande come il nostro Dio?

 

15 Tu sei il Dio che opera meraviglie,

   manifesti la tua forza fra i popoli.

 

16 Hai riscattato il tuo popolo con il tuo braccio,

   i figli di Giacobbe e di Giuseppe.

 

17 Ti videro le acque, o Dio,

   ti videro le acque e ne furono sconvolte;

   sussultarono anche gli abissi.

 

18 Le nubi rovesciavano acqua,

   scoppiava il tuono nel cielo;

   le tue saette guizzavano.

 

19 Il boato dei tuoi tuoni nel turbine,

   le tue folgori rischiaravano il mondo;

   tremava e si scuoteva la terra.

 

20 Sul mare la tua via,

   i tuoi sentieri sulle grandi acque,

   ma le tue orme non furono riconosciute.

 

21 Guidasti come un gregge il tuo popolo

   per mano di Mosè e di Aronne.

 

 

 

Salmo 78 (77)

 

1  Maskil. Di Asaf.

 

   Ascolta, popolo mio, la mia legge,

   porgi l’orecchio alle parole della mia bocca.

 

2  Aprirò la mia bocca con una parabola,

   rievocherò gli enigmi dei tempi antichi.

 

3  Ciò che abbiamo udito e conosciuto

   e i nostri padri ci hanno raccontato

 

4  non lo terremo nascosto ai nostri figli,

   raccontando alla generazione futura

   le azioni gloriose e potenti del Signore

   e le meraviglie che egli ha compiuto.

 

5  Ha stabilito un insegnamento in Giacobbe,

   ha posto una legge in Israele,

   che ha comandato ai nostri padri

   di far conoscere ai loro figli,

 

6  perché la conosca la generazione futura,

   i figli che nasceranno.

   Essi poi si alzeranno a raccontarlo ai loro figli,

 

7  perché ripongano in Dio la loro fiducia

   e non dimentichino le opere di Dio,

   ma custodiscano i suoi comandi.

 

8  Non siano come i loro padri,

   generazione ribelle e ostinata,

   generazione dal cuore incostante

   e dallo spirito infedele a Dio.

 

9  I figli di Èfraim, arcieri valorosi,

   voltarono le spalle nel giorno della battaglia.

 

10 Non osservarono l’alleanza di Dio

   e si rifiutarono di camminare nella sua legge.

 

11 Dimenticarono le sue opere,

   le meraviglie che aveva loro mostrato.

 

12 Cose meravigliose aveva fatto davanti ai loro padri

   nel paese d’Egitto, nella regione di Tanis.

 

13 Divise il mare e li fece passare,

   e fermò le acque come un argine.

 

14 Li guidò con una nube di giorno

   e tutta la notte con un bagliore di fuoco.

 

15 Spaccò rocce nel deserto

   e diede loro da bere come dal grande abisso.

 

16 Fece sgorgare ruscelli dalla rupe

   e scorrere l’acqua a fiumi.

 

17 Eppure continuarono a peccare contro di lui,

   a ribellarsi all’Altissimo in luoghi aridi.

 

18 Nel loro cuore tentarono Dio,

   chiedendo cibo per la loro gola.

 

19 Parlarono contro Dio,

   dicendo: «Sarà capace Dio

   di preparare una tavola nel deserto?».

 

20 Certo! Egli percosse la rupe

   e ne scaturì acqua e strariparono torrenti.

   «Saprà dare anche pane

   o procurare carne al suo popolo?».

 

21 Perciò il Signore udì e ne fu adirato;

   un fuoco divampò contro Giacobbe

   e la sua ira si levò contro Israele,

 

22 perché non ebbero fede in Dio

   e non confidarono nella sua salvezza.

 

23 Diede ordine alle nubi dall’alto

   e aprì le porte del cielo;

 

24 fece piovere su di loro la manna per cibo

   e diede loro pane del cielo:

 

25 l’uomo mangiò il pane dei forti;

   diede loro cibo in abbondanza.

 

26 Scatenò nel cielo il vento orientale,

   con la sua forza fece soffiare il vento australe;

 

27 su di loro fece piovere carne come polvere

   e uccelli come sabbia del mare,

 

28 li fece cadere in mezzo ai loro accampamenti,

   tutt’intorno alle loro tende.

 

29 Mangiarono fino a saziarsi

   ed egli appagò il loro desiderio.

 

30 Il loro desiderio non era ancora scomparso,

   avevano ancora il cibo in bocca,

 

31 quando l’ira di Dio si levò contro di loro,

   uccise i più robusti e abbatté i migliori d’Israele.

 

32 Con tutto questo, peccarono ancora

   e non ebbero fede nelle sue meraviglie.

 

33 Allora consumò in un soffio i loro giorni

   e i loro anni nel terrore.

 

34 Quando li uccideva, lo cercavano

   e tornavano a rivolgersi a lui,

 

35 ricordavano che Dio è la loro roccia

   e Dio, l’Altissimo, il loro redentore;

 

36 lo lusingavano con la loro bocca,

   ma gli mentivano con la lingua:

 

37 il loro cuore non era costante verso di lui

   e non erano fedeli alla sua alleanza.

 

38 Ma lui, misericordioso, perdonava la colpa,

   invece di distruggere.

   Molte volte trattenne la sua ira

   e non scatenò il suo furore;

 

39 ricordava che essi sono di carne,

   un soffio che va e non ritorna.

 

40 Quante volte si ribellarono a lui nel deserto,

   lo rattristarono in quei luoghi solitari!

 

41 Ritornarono a tentare Dio,

   a esasperare il Santo d’Israele.

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42 Non si ricordarono più della sua mano,

   del giorno in cui li aveva riscattati dall’oppressione,

 

43 quando operò in Egitto i suoi segni,

   i suoi prodigi nella regione di Tanis.

 

44 Egli mutò in sangue i loro fiumi

   e i loro ruscelli, perché non bevessero.

 

45 Mandò contro di loro tafani a divorarli

   e rane a distruggerli.

 

46 Diede ai bruchi il loro raccolto,

   alle locuste la loro fatica.

 

47 Devastò le loro vigne con la grandine,

   i loro sicomòri con la brina.

 

48 Consegnò alla peste il loro bestiame,

   ai fulmini le loro greggi.

 

49 Scatenò contro di loro l’ardore della sua ira,

   la collera, lo sdegno, la tribolazione,

   e inviò messaggeri di sventure.

 

50 Spianò la strada alla sua ira:

   non li risparmiò dalla morte

   e diede in preda alla peste la loro vita.

 

51 Colpì ogni primogenito in Egitto,

   nelle tende di Cam la primizia del loro vigore.

 

52 Fece partire come pecore il suo popolo

   e li condusse come greggi nel deserto.

 

53 Li guidò con sicurezza e non ebbero paura,

   ma i loro nemici li sommerse il mare.

 

54 Li fece entrare nei confini del suo santuario,

   questo monte che la sua destra si è acquistato.

 

55 Scacciò davanti a loro le genti

   e sulla loro eredità gettò la sorte,

   facendo abitare nelle loro tende

   le tribù d’Israele.

 

56 Ma essi lo tentarono,

   si ribellarono a Dio, l’Altissimo,

   e non osservarono i suoi insegnamenti.

 

57 Deviarono e tradirono come i loro padri,

   fallirono come un arco allentato.

 

58 Lo provocarono con le loro alture sacre

   e con i loro idoli lo resero geloso.

 

59 Dio udì e s’infiammò,

   e respinse duramente Israele.

 

60 Abbandonò la dimora di Silo,

   la tenda che abitava tra gli uomini;

 

61 ridusse in schiavitù la sua forza,

   il suo splendore in potere del nemico.

 

62 Diede il suo popolo in preda alla spada

   e s’infiammò contro la sua eredità.

 

63 Il fuoco divorò i suoi giovani migliori,

   le sue fanciulle non ebbero canti nuziali.

 

64 I suoi sacerdoti caddero di spada

   e le loro vedove non fecero il lamento.

 

65 Ma poi il Signore si destò come da un sonno,

   come un eroe assopito dal vino.

 

66 Colpì alle spalle i suoi avversari,

   inflisse loro una vergogna eterna.

 

67 Rifiutò la tenda di Giuseppe,

   non scelse la tribù di Èfraim,

 

68 ma scelse la tribù di Giuda,

   il monte Sion che egli ama.

 

69 Costruì il suo tempio alto come il cielo,

   e come la terra, fondata per sempre.

 

70 Egli scelse Davide suo servo

   e lo prese dagli ovili delle pecore.

 

71 Lo allontanò dalle pecore madri

   per farne il pastore di Giacobbe, suo popolo,

   d’Israele, sua eredità.

 

72 Fu per loro un pastore dal cuore integro

   e li guidò con mano intelligente.

 

 

 

Salmo 79 (78)

 

1  Salmo. Di Asaf.

 

   O Dio, nella tua eredità sono entrate le genti:

   hanno profanato il tuo santo tempio,

   hanno ridotto Gerusalemme in macerie.

 

2  Hanno abbandonato i cadaveri dei tuoi servi

   in pasto agli uccelli del cielo,

   la carne dei tuoi fedeli agli animali selvatici.

 

3  Hanno versato il loro sangue come acqua

   intorno a Gerusalemme

   e nessuno seppelliva.

 

4  Siamo divenuti il disprezzo dei nostri vicini,

   lo scherno e la derisione di chi ci sta intorno.

 

5  Fino a quando sarai adirato, Signore: per sempre?

   Arderà come fuoco la tua gelosia?

 

6  Riversa il tuo sdegno sulle genti che non ti riconoscono

   e sui regni che non invocano il tuo nome,

 

7  perché hanno divorato Giacobbe,

   hanno devastato la sua dimora.

 

8  Non imputare a noi le colpe dei nostri antenati:

   presto ci venga incontro la tua misericordia,

   perché siamo così poveri!

 

9  Aiutaci, o Dio, nostra salvezza,

   per la gloria del tuo nome;

   liberaci e perdona i nostri peccati

   a motivo del tuo nome.

 

10 Perché le genti dovrebbero dire:

   «Dov’è il loro Dio?».

   Si conosca tra le genti, sotto i nostri occhi,

   la vendetta per il sangue versato dei tuoi servi.

 

11 Giunga fino a te il gemito dei prigionieri;

   con la grandezza del tuo braccio

   salva i condannati a morte.

 

12 Fa’ ricadere sette volte sui nostri vicini, dentro di loro,

   l’insulto con cui ti hanno insultato, Signore.

 

13 E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo,

   ti renderemo grazie per sempre;

   di generazione in generazione narreremo la tua lode.

 

 

 

Salmo 80 (79)

 

1  Al maestro del coro. Su «Il giglio della testimonianza». Di Asaf. Salmo.

 

2  Tu, pastore d’Israele, ascolta,

   tu che guidi Giuseppe come un gregge.

   Seduto sui cherubini, risplendi

 

3  davanti a Èfraim, Beniamino e Manasse.

   Risveglia la tua potenza

   e vieni a salvarci.

 

4  O Dio, fa’ che ritorniamo,

   fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

 

5  Signore, Dio degli eserciti,

   fino a quando fremerai di sdegno

   contro le preghiere del tuo popolo?

 

6  Tu ci nutri con pane di lacrime,

   ci fai bere lacrime in abbondanza.

 

7  Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini

   e i nostri nemici ridono di noi.

 

8  Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo,

   fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

 

9  Hai sradicato una vite dall’Egitto,

   hai scacciato le genti e l’hai trapiantata.

 

10 Le hai preparato il terreno,

   hai affondato le sue radici

   ed essa ha riempito la terra.

 

11 La sua ombra copriva le montagne

   e i suoi rami i cedri più alti.

 

12 Ha esteso i suoi tralci fino al mare,

   arrivavano al fiume i suoi germogli.

 

13 Perché hai aperto brecce nella sua cinta

   e ne fa vendemmia ogni passante?

 

14 La devasta il cinghiale del bosco

   e vi pascolano le bestie della campagna.

 

15 Dio degli eserciti, ritorna!

   Guarda dal cielo e vedi

   e visita questa vigna,

 

16 proteggi quello che la tua destra ha piantato,

   il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

 

17 È stata data alle fiamme, è stata recisa:

   essi periranno alla minaccia del tuo volto.

 

18 Sia la tua mano sull’uomo della tua destra,

   sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

 

19 Da te mai più ci allontaneremo,

   facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.

 

20 Signore, Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo,

   fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

 

 

 

Salmo 81 (80)

 

1  Al maestro del coro. Su «I torchi». Di Asaf.

 

2  Esultate in Dio, nostra forza,

   acclamate il Dio di Giacobbe!

 

3  Intonate il canto e suonate il tamburello,

   la cetra melodiosa con l’arpa.

 

4  Suonate il corno nel novilunio,

   nel plenilunio, nostro giorno di festa.

 

5  Questo è un decreto per Israele,

   un giudizio del Dio di Giacobbe,

 

6  una testimonianza data a Giuseppe,

   quando usciva dal paese d’Egitto.

   Un linguaggio mai inteso io sento:

 

7  «Ho liberato dal peso la sua spalla,

   le sue mani hanno deposto la cesta.

 

8  Hai gridato a me nell’angoscia

   e io ti ho liberato;

   nascosto nei tuoni ti ho dato risposta,

   ti ho messo alla prova alle acque di Merìba.

 

9  Ascolta, popolo mio:

   contro di te voglio testimoniare.

   Israele, se tu mi ascoltassi!

 

10 Non ci sia in mezzo a te un dio estraneo

   e non prostrarti a un dio straniero.

 

11 Sono io il Signore, tuo Dio,

   che ti ha fatto salire dal paese d’Egitto:

   apri la tua bocca, la voglio riempire.

 

12 Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce,

   Israele non mi ha obbedito:

 

13 l’ho abbandonato alla durezza del suo cuore.

   Seguano pure i loro progetti!

 

14 Se il mio popolo mi ascoltasse!

   Se Israele camminasse per le mie vie!

 

15 Subito piegherei i suoi nemici

   e contro i suoi avversari volgerei la mia mano;

 

16 quelli che odiano il Signore gli sarebbero sottomessi

   e la loro sorte sarebbe segnata per sempre.

 

17 Lo nutrirei con fiore di frumento,

            lo sazierei con miele dalla roccia».
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Salmo 82 (81)

 

1  Salmo. Di Asaf.

 

   Dio presiede l’assemblea divina,

   giudica in mezzo agli dèi:

 

2  «Fino a quando emetterete sentenze ingiuste

   e sosterrete la parte dei malvagi?

 

3  Difendete il debole e l’orfano,

   al povero e al misero fate giustizia!

 

4  Salvate il debole e l’indigente,

   liberatelo dalla mano dei malvagi!».

 

5  Non capiscono, non vogliono intendere,

   camminano nelle tenebre;

   vacillano tutte le fondamenta della terra.

 

6  Io ho detto: «Voi siete dèi,

   siete tutti figli dell’Altissimo,

 

7  ma certo morirete come ogni uomo,

   cadrete come tutti i potenti».

 

8  Àlzati, o Dio, a giudicare la terra,

   perché a te appartengono tutte le genti!

 

 

 

Salmo 83 (82)

 

1  Canto. Salmo. Di Asaf.

 

2  Dio, non startene muto,

   non restare in silenzio e inerte, o Dio.

 

3  Vedi: i tuoi nemici sono in tumulto

   e quelli che ti odiano alzano la testa.