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LIBRO DEI PROVERBI

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    00 9/3/2009 12:38 PM

    PROVERBI

     

    1            1Proverbi di Salomone, figlio di Davide, re d’Israele,

    2per conoscere la sapienza e l’istruzione,

    per capire i detti intelligenti,

    3per acquistare una saggia educazione,

    equità, giustizia e rettitudine,

    4per rendere accorti gli inesperti

    e dare ai giovani conoscenza e riflessione.

    5Il saggio ascolti e accrescerà il sapere,

    e chi è avveduto acquisterà destrezza,

    6per comprendere proverbi e allegorie,

    le massime dei saggi e i loro enigmi.

    7Il timore del Signore è principio della scienza;

    gli stolti disprezzano la sapienza e l’istruzione.

    8Ascolta, figlio mio, l’istruzione di tuo padre

    e non disprezzare l’insegnamento di tua madre,

    9perché saranno corona graziosa sul tuo capo

    e monili per il tuo collo.

    10Figlio mio, se i malvagi ti vogliono sedurre,

    tu non acconsentire!

    11Se ti dicono: «Vieni con noi,

    complottiamo per spargere sangue,

    insidiamo senza motivo l’innocente,

    12inghiottiamoli vivi come fa il regno dei morti,

    interi, come coloro che scendono nella fossa;

    13troveremo ogni specie di beni preziosi,

    riempiremo di bottino le nostre case,

    14tu tirerai a sorte la tua parte insieme con noi,

    una sola borsa avremo in comune»,

    15figlio mio, non andare per la loro strada,

    tieniti lontano dai loro sentieri!

    16I loro passi infatti corrono verso il male

    e si affrettano a spargere sangue.

    17Invano si tende la rete

    sotto gli occhi di ogni sorta di uccelli.

    18Ma costoro complottano contro il proprio sangue,

    pongono agguati contro se stessi.

    19Tale è la fine di chi è avido di guadagno;

    la cupidigia toglie di mezzo colui che ne è dominato.

    20La sapienza grida per le strade,

    nelle piazze fa udire la voce;

    21nei clamori della città essa chiama,

    pronuncia i suoi detti alle porte della città:

    22«Fino a quando, o inesperti, amerete l’inesperienza

    e gli spavaldi si compiaceranno delle loro spavalderie

    e gli stolti avranno in odio la scienza?

    23Tornate alle mie esortazioni:

    ecco, io effonderò il mio spirito su di voi

    e vi manifesterò le mie parole.

    24Perché vi ho chiamati ma avete rifiutato,

    ho steso la mano e nessuno se ne è accorto.

    25Avete trascurato ogni mio consiglio

    e i miei rimproveri non li avete accolti;

    26anch’io riderò delle vostre sventure,

    mi farò beffe quando su di voi verrà la paura,

    27quando come una tempesta vi piomberà addosso il terrore,

    quando la disgrazia vi raggiungerà come un uragano,

    quando vi colpiranno angoscia e tribolazione.

    28Allora mi invocheranno, ma io non risponderò,

    mi cercheranno, ma non mi troveranno.

    29Perché hanno odiato la sapienza

    e non hanno preferito il timore del Signore,

    30non hanno accettato il mio consiglio

    e hanno disprezzato ogni mio rimprovero;

    31mangeranno perciò il frutto della loro condotta

    e si sazieranno delle loro trame.

    32Sì, lo smarrimento degli inesperti li ucciderà

    e la spensieratezza degli sciocchi li farà perire;

    33ma chi ascolta me vivrà in pace

    e sarà sicuro senza temere alcun male».

     

     

    2            1Figlio mio, se tu accoglierai le mie parole

    e custodirai in te i miei precetti,

    2tendendo il tuo orecchio alla sapienza,

    inclinando il tuo cuore alla prudenza,

    3se appunto invocherai l’intelligenza

    e rivolgerai la tua voce alla prudenza,

    4se la ricercherai come l’argento

    e per averla scaverai come per i tesori,

    5allora comprenderai il timore del Signore

    e troverai la conoscenza di Dio,

    6perché il Signore dà la sapienza,

    dalla sua bocca escono scienza e prudenza.

    7Egli riserva ai giusti il successo,

    è scudo a coloro che agiscono con rettitudine,

    8vegliando sui sentieri della giustizia

    e proteggendo le vie dei suoi fedeli.

    9Allora comprenderai l’equità e la giustizia,

    la rettitudine e tutte le vie del bene,

    10perché la sapienza entrerà nel tuo cuore

    e la scienza delizierà il tuo animo.

    11La riflessione ti custodirà

    e la prudenza veglierà su di te,

    12per salvarti dalla via del male,

    dall’uomo che parla di propositi perversi,

    13da coloro che abbandonano i retti sentieri

    per camminare nelle vie delle tenebre,

    14che godono nel fare il male

    e gioiscono dei loro propositi perversi,

    15i cui sentieri sono tortuosi

    e le cui strade sono distorte;

    16per salvarti dalla donna straniera,

    dalla sconosciuta che ha parole seducenti,

    17che abbandona il compagno della sua giovinezza

    e dimentica l’alleanza con il suo Dio.

    18La sua casa conduce verso la morte

    e verso il regno delle ombre i suoi sentieri.

    19Quanti vanno da lei non fanno ritorno,

    non raggiungono i sentieri della vita.

    20In tal modo tu camminerai sulla strada dei buoni

    e rimarrai nei sentieri dei giusti,

    21perché gli uomini retti abiteranno nel paese

    e gli integri vi resteranno,

    22i malvagi invece saranno sterminati dalla terra

    e i perfidi ne saranno sradicati.

     

     

    3           1Figlio mio, non dimenticare il mio insegnamento

    e il tuo cuore custodisca i miei precetti,

    2perché lunghi giorni e anni di vita

    e tanta pace ti apporteranno.

    3Bontà e fedeltà non ti abbandonino:

    légale attorno al tuo collo,

    scrivile sulla tavola del tuo cuore,

    4e otterrai favore e buon successo

    agli occhi di Dio e degli uomini.

    5Confida nel Signore con tutto il tuo cuore

    e non affidarti alla tua intelligenza;

    6riconoscilo in tutti i tuoi passi

    ed egli appianerà i tuoi sentieri.

    7Non crederti saggio ai tuoi occhi,

    temi il Signore e sta’ lontano dal male:

    8sarà tutta salute per il tuo corpo

    e refrigerio per le tue ossa.

    9Onora il Signore con i tuoi averi

    e con le primizie di tutti i tuoi raccolti;

    10i tuoi granai si riempiranno oltre misura

    e i tuoi tini traboccheranno di mosto.

    11Figlio mio, non disprezzare l’istruzione del Signore

    e non aver a noia la sua correzione,

    12perché il Signore corregge chi ama,

    come un padre il figlio prediletto.

    13Beato l’uomo che ha trovato la sapienza,

    l’uomo che ottiene il discernimento:

    14è una rendita che vale più dell’argento

    e un provento superiore a quello dell’oro.

    15La sapienza è più preziosa di ogni perla

    e quanto puoi desiderare non l’eguaglia.

    16Lunghi giorni sono nella sua destra

    e nella sua sinistra ricchezza e onore;

    17le sue vie sono vie deliziose

    e tutti i suoi sentieri conducono al benessere.

    18È un albero di vita per chi l’afferra,

    e chi ad essa si stringe è beato.

    19Il Signore ha fondato la terra con sapienza,

    ha consolidato i cieli con intelligenza;

    20con la sua scienza si aprirono gli abissi

    e le nubi stillano rugiada.

    21Figlio mio, custodisci il consiglio e la riflessione

    né mai si allontanino dai tuoi occhi:

    22saranno vita per te

    e ornamento per il tuo collo.

    23Allora camminerai sicuro per la tua strada

    e il tuo piede non inciamperà.

    24Quando ti coricherai, non avrai paura;

    ti coricherai e il tuo sonno sarà dolce.

    25Non temerai per uno spavento improvviso,

    né per la rovina degli empi quando essa verrà,

    26perché il Signore sarà la tua sicurezza

    e preserverà il tuo piede dal laccio.

    27Non negare un bene a chi ne ha il diritto,

    se hai la possibilità di farlo.

    28Non dire al tuo prossimo:

    «Va’, ripassa, te lo darò domani»,

    se tu possiedi ciò che ti chiede.

    29Non tramare il male contro il tuo prossimo,

    mentre egli dimora fiducioso presso di te.

    30Non litigare senza motivo con nessuno,

    se non ti ha fatto nulla di male.

    31Non invidiare l’uomo violento

    e non irritarti per tutti i suoi successi,

    32perché il Signore ha in orrore il perverso,

    mentre la sua amicizia è per i giusti.

    33La maledizione del Signore è sulla casa del malvagio,

    mentre egli benedice la dimora dei giusti.

    34Dei beffardi egli si fa beffe

    e agli umili concede la sua benevolenza.

    35I saggi erediteranno onore,

    gli stolti invece riceveranno disprezzo.

     

     

    4            1Ascoltate, o figli, l’istruzione di un padre

    e fate attenzione a sviluppare l’intelligenza,

    2poiché io vi do una buona dottrina;

    non abbandonate il mio insegnamento.

    3Anch’io sono stato un figlio per mio padre,

    tenero e caro agli occhi di mia madre.

    4Egli mi istruiva e mi diceva:

    «Il tuo cuore ritenga le mie parole;

    custodisci i miei precetti e vivrai.

    5Acquista la sapienza, acquista l’intelligenza;

    non dimenticare le parole della mia bocca

    e non allontanartene mai.

    6Non abbandonarla ed essa ti custodirà,

    amala e veglierà su di te.

    7Principio della sapienza: acquista la sapienza;

    a costo di tutto ciò che possiedi, acquista l’intelligenza.

    8Stimala ed essa ti esalterà,

    sarà la tua gloria, se l’abbraccerai.

    9Una corona graziosa porrà sul tuo capo,

    un diadema splendido ti elargirà».

    10Ascolta, figlio mio, e accogli le mie parole

    e si moltiplicheranno gli anni della tua vita.

    11Ti indico la via della sapienza,

    ti guido per i sentieri della rettitudine.

    12Quando camminerai non saranno intralciati i tuoi passi,

    e se correrai, non inciamperai.

    13Attieniti alla disciplina, non lasciarla,

    custodiscila, perché essa è la tua vita.

    14Non entrare nella strada degli empi

    e non procedere per la via dei malvagi.

    15Evita quella strada, non passarvi,

    sta’ lontano e passa oltre.

    16Essi non dormono, se non fanno del male,

    non si lasciano prendere dal sonno;

    se non fanno cadere qualcuno;

    17mangiano il pane dell’empietà

    e bevono il vino della violenza.

    18La strada dei giusti è come la luce dell’alba,

    che aumenta lo splendore fino al meriggio.

    19La via degli empi è come l’oscurità:

    non sanno dove saranno spinti a cadere.

    20Figlio mio, fa’ attenzione alle mie parole,

    porgi l’orecchio ai miei detti;

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    00 9/3/2009 12:39 PM

    21non perderli di vista,

    custodiscili dentro il tuo cuore,

    22perché essi sono vita per chi li trova

    e guarigione per tutto il suo corpo.

    23Più di ogni cosa degna di cura custodisci il tuo cuore,

    perché da esso sgorga la vita.

    24Tieni lontano da te la bocca bugiarda

    e allontana da te le labbra perverse.

    25I tuoi occhi guardino sempre in avanti

    e le tue pupille mirino diritto davanti a te.

    26Bada alla strada dove metti il piede

    e tutte le tue vie siano sicure.

    27Non deviare né a destra né a sinistra,

    tieni lontano dal male il tuo piede.

     

     

    5            1Figlio mio, fa’ attenzione alla mia sapienza

    e porgi l’orecchio alla mia intelligenza,

    2perché tu possa conservare le mie riflessioni

    e le tue labbra custodiscano la scienza.

    3Veramente le labbra di una straniera stillano miele,

    e più viscida dell’olio è la sua bocca;

    4ma alla fine ella è amara come assenzio,

    pungente come spada a doppio taglio.

    5I suoi piedi scendono verso la morte,

    i suoi passi conducono al regno dei morti,

    6perché ella non bada alla via della vita,

    i suoi sentieri si smarriscono e non se ne rende conto.

    7Ora, figli, ascoltatemi

    e non allontanatevi dalle parole della mia bocca.

    8Tieni lontano da lei il tuo cammino

    e non avvicinarti alla porta della sua casa,

    9per non mettere in balìa di altri il tuo onore

    e i tuoi anni alla mercé di un uomo crudele,

    10perché non si sazino dei tuoi beni gli estranei,

    e le tue fatiche non finiscano in casa di uno sconosciuto

    11e tu non debba gemere alla fine,

    quando deperiranno il tuo corpo e la tua carne,

    12e tu debba dire: «Perché mai ho odiato l’istruzione

    e il mio cuore ha disprezzato la correzione?

    13Non ho ascoltato la voce dei miei maestri,

    non ho prestato orecchio a chi m’istruiva.

    14Per poco non mi sono trovato nel colmo dei mali

    in mezzo alla folla e all’assemblea».

    15Bevi l’acqua della tua cisterna

    e quella che zampilla dal tuo pozzo,

    16perché non si effondano al di fuori le tue sorgenti

    e nelle piazze i tuoi ruscelli,

    17ed essi siano per te solo

    e non per degli estranei che sono con te.

    18Sia benedetta la tua sorgente,

    e tu trova gioia nella donna della tua giovinezza:

    19cerva amabile, gazzella graziosa,

    i suoi seni ti inebrino sempre,

    sii sempre invaghito del suo amore!

    20Perché, figlio mio, perderti per la straniera

    e stringerti al petto di una sconosciuta?

    21Poiché sono davanti agli occhi del Signore le vie dell’uomo,

    egli bada a tutti i suoi sentieri.

    22L’empio è preda delle sue iniquità,

    è tenuto stretto dalle funi del suo peccato.

    23Egli morirà per mancanza d’istruzione,

    si perderà per la sua grande stoltezza.

     

     

    6                     1Figlio mio, se hai garantito per il tuo prossimo,

    se hai dato la tua mano per un estraneo,

    2se ti sei legato con ciò che hai detto

    e ti sei lasciato prendere dalle parole della tua bocca,

    3figlio mio, fa’ così per liberartene:

    poiché sei caduto nelle mani del tuo prossimo,

    va’, gèttati ai suoi piedi, importuna il tuo prossimo;

    4non concedere sonno ai tuoi occhi

    né riposo alle tue palpebre,

    5così potrai liberartene come la gazzella dal laccio,

    come un uccello dalle mani del cacciatore.

    6Va’ dalla formica, o pigro,

    guarda le sue abitudini e diventa saggio.

    7Essa non ha né capo

    né sorvegliante né padrone,

    8eppure d’estate si procura il vitto,

    al tempo della mietitura accumula il cibo.

    9Fino a quando, pigro, te ne starai a dormire?

    Quando ti scuoterai dal sonno?

    10Un po’ dormi, un po’ sonnecchi,

    un po’ incroci le braccia per riposare,

    11e intanto arriva a te la povertà, come un vagabondo,

    e l’indigenza, come se tu fossi un accattone.

    12Il perverso, uomo iniquo,

    cammina pronunciando parole tortuose,

    13ammicca con gli occhi, stropiccia i piedi

    e fa cenni con le dita.

    14Nel suo cuore il malvagio trama cose perverse,

    in ogni tempo suscita liti.

    15Per questo improvvisa verrà la sua rovina,

    ed egli, in un attimo, crollerà senza rimedio.

    16Sei cose odia il Signore,

    anzi sette gli sono in orrore:

    17occhi alteri, lingua bugiarda,

    mani che versano sangue innocente,

    18cuore che trama iniqui progetti,

    piedi che corrono rapidi verso il male,

    19falso testimone che diffonde menzogne

    e chi provoca litigi tra fratelli.

    20Figlio mio, osserva il comando di tuo padre

    e non disprezzare l’insegnamento di tua madre.

    21Fissali sempre nel tuo cuore,

    appendili al collo.

    22Quando cammini ti guideranno,

    quando riposi veglieranno su di te,

    quando ti desti ti parleranno,

    23perché il comando è una lampada

    e l’insegnamento una luce

    e un sentiero di vita l’istruzione che ti ammonisce:

    24ti proteggeranno dalla donna altrui,

    dalle parole seducenti della donna sconosciuta.

    25Non desiderare in cuor tuo la sua bellezza,

    non lasciarti adescare dai suoi sguardi,

    26poiché, se la prostituta cerca il pane,

    la donna sposata ambisce una vita preziosa.

    27Si può portare il fuoco sul petto

    senza bruciarsi i vestiti,

    28o camminare sulle braci

    senza scottarsi i piedi?

    29Così chi si accosta alla donna altrui:

    chi la tocca non resterà impunito.

    30Non si disapprova un ladro, se ruba

    per soddisfare l’appetito quando ha fame;

    31eppure, se è preso, dovrà restituire sette volte

    e consegnare tutti i beni della sua casa.

    32Chi commette adulterio è un insensato,

    agendo in tal modo rovina se stesso.

    33Incontrerà percosse e disonore,

    la sua vergogna non sarà cancellata,

    34poiché la gelosia accende l’ira del marito,

    che non avrà pietà nel giorno della vendetta.

    35Egli non accetterà compenso alcuno,

    rifiuterà ogni dono, anche se grande.

     

     

    7            1Figlio mio, custodisci le mie parole

    e fa’ tesoro dei miei precetti.

    2Osserva i miei precetti e vivrai,

    il mio insegnamento sia come la pupilla dei tuoi occhi.

    3Légali alle tue dita,

    scrivili sulla tavola del tuo cuore.

    4Di’ alla sapienza: «Tu sei mia sorella»,

    e chiama amica l’intelligenza,

    5perché ti protegga dalla donna straniera,

    dalla sconosciuta che ha parole seducenti.

    6Mentre dalla finestra della mia casa

    stavo osservando dietro le inferriate,

    7ecco, io vidi dei giovani inesperti,

    e tra loro scorsi un adolescente dissennato.

    8Passava per la piazza, rasente all’angolo,

    e s’incamminava verso la casa di lei,

    9all’imbrunire, al declinare del giorno,

    all’apparire della notte e del buio.

    10Ed ecco, gli si fa incontro una donna

    in vesti di prostituta, che intende sedurlo.

    11Ella è irrequieta e insolente,

    non sa tenere i piedi in casa sua.

    12Ora è per la strada, ora per le piazze,

    ad ogni angolo sta in agguato.

    13Lo afferra, lo bacia

    e con sfacciataggine gli dice:

    14«Dovevo offrire sacrifici di comunione:

    oggi ho sciolto i miei voti;

    15per questo sono uscita incontro a te

    desiderosa di vederti, e ti ho trovato.

    16Ho messo coperte soffici sul mio letto,

    lenzuola ricamate di lino d’Egitto;

    17ho profumato il mio giaciglio di mirra,

    di àloe e di cinnamòmo.

    18Vieni, inebriamoci d’amore fino al mattino,

    godiamoci insieme amorosi piaceri,

    19poiché mio marito non è in casa,

    è partito per un lungo viaggio,

    20ha portato con sé il sacchetto del denaro,

    tornerà a casa il giorno del plenilunio».

    21Lo lusinga con tante moine,

    lo seduce con labbra allettanti;

    22egli incauto la segue,

    come un bue condotto al macello,

    come cervo adescato con un laccio,

    23finché una freccia non gli trafigge il fegato,

    come un uccello che si precipita nella rete

    e non sa che la sua vita è in pericolo.

    24Ora, figli, ascoltatemi

    e fate attenzione alle parole della mia bocca.

    25Il tuo cuore non si volga verso le sue vie,

    non vagare per i suoi sentieri,

    26perché molti ne ha fatti cadere trafitti

    ed erano vigorose tutte le sue vittime.

    27Strada del regno dei morti è la sua casa,

    che scende nelle dimore della morte.

     

     

    8            1La sapienza forse non chiama

    e l’intelligenza non fa udire la sua voce?

    2In cima alle alture, lungo la via,

    nei crocicchi delle strade si apposta,

    3presso le porte, all’ingresso della città,

    sulle soglie degli usci essa grida:

    4«A voi, uomini, io mi rivolgo,

    ai figli dell’uomo è diretta la mia voce.

    5Imparate, inesperti, la prudenza

    e voi, stolti, fatevi assennati.

    6Ascoltate, perché dirò cose rilevanti,

    dalle mie labbra usciranno sentenze giuste,

    7perché la mia bocca proclama la verità

    e l’empietà è orrore per le mie labbra.

    8Tutte le parole della mia bocca sono giuste,

    niente in esse è tortuoso o perverso;

    9sono tutte chiare per chi le comprende

    e rette per chi possiede la scienza.

    10Accettate la mia istruzione e non l’argento,

    la scienza anziché l’oro fino,

    11perché la sapienza vale più delle perle

    e quanto si può desiderare non l’eguaglia.

    12Io, la sapienza, abito con la prudenza

    e possiedo scienza e riflessione.

    13Temere il Signore è odiare il male:

    io detesto la superbia e l’arroganza,

    la cattiva condotta e la bocca perversa.

    14A me appartengono consiglio e successo,

    mia è l’intelligenza, mia è la potenza.

    15Per mezzo mio regnano i re

    e i prìncipi promulgano giusti decreti;

    16per mezzo mio i capi comandano

    e i grandi governano con giustizia.

    17Io amo coloro che mi amano,

    e quelli che mi cercano mi trovano.

    18Ricchezza e onore sono con me,

    sicuro benessere e giustizia.

    19Il mio frutto è migliore dell’oro più fino,

    il mio prodotto è migliore dell’argento pregiato.

    20Sulla via della giustizia io cammino

    e per i sentieri dell’equità,

    21per dotare di beni quanti mi amano

    e riempire i loro tesori.

    22Il Signore mi ha creato come inizio della sua attività,

    prima di ogni sua opera, all’origine.

    23Dall’eternità sono stata formata,

    fin dal principio, dagli inizi della terra.

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    00 9/3/2009 12:40 PM

    24Quando non esistevano gli abissi, io fui generata,

    quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d’acqua;

    25prima che fossero fissate le basi dei monti,

    prima delle colline, io fui generata,

    26quando ancora non aveva fatto la terra e i campi

    né le prime zolle del mondo.

    27Quando egli fissava i cieli, io ero là;

    quando tracciava un cerchio sull’abisso,

    28quando condensava le nubi in alto,

    quando fissava le sorgenti dell’abisso,

    29quando stabiliva al mare i suoi limiti,

    così che le acque non ne oltrepassassero i confini,

    quando disponeva le fondamenta della terra,

    30io ero con lui come artefice

    ed ero la sua delizia ogni giorno:

    giocavo davanti a lui in ogni istante,

    31giocavo sul globo terrestre,

    ponendo le mie delizie tra i figli dell’uomo.

    32Ora, figli, ascoltatemi:

    beati quelli che seguono le mie vie!

    33Ascoltate l’esortazione e siate saggi,

    non trascuratela!

    34Beato l’uomo che mi ascolta,

    vegliando ogni giorno alle mie porte,

    per custodire gli stipiti della mia soglia.

    35Infatti, chi trova me trova la vita

    e ottiene il favore del Signore;

    36ma chi pecca contro di me fa male a se stesso;

    quanti mi odiano amano la morte».

     

     

    9            1La sapienza si è costruita la sua casa,

    ha intagliato le sue sette colonne.

    2Ha ucciso il suo bestiame, ha preparato il suo vino

    e ha imbandito la sua tavola.

    3Ha mandato le sue ancelle a proclamare

    sui punti più alti della città:

    4«Chi è inesperto venga qui!».

    A chi è privo di senno ella dice:

    5«Venite, mangiate il mio pane,

    bevete il vino che io ho preparato.

    6Abbandonate l’inesperienza e vivrete,

    andate diritti per la via dell’intelligenza».

    7Chi corregge lo spavaldo ne riceve disprezzo

    e chi riprende il malvagio ne riceve oltraggio.

    8Non rimproverare lo spavaldo per non farti odiare;

    rimprovera il saggio ed egli ti sarà grato.

    9Da’ consigli al saggio e diventerà ancora più saggio;

    istruisci il giusto ed egli aumenterà il sapere.

    10Principio della sapienza è il timore del Signore,

    e conoscere il Santo è intelligenza.

    11Per mezzo mio si moltiplicheranno i tuoi giorni,

    ti saranno aumentati gli anni di vita.

    12Se sei sapiente, lo sei a tuo vantaggio,

    se sei spavaldo, tu solo ne porterai la pena.

    13Donna follia è irrequieta,

    sciocca e ignorante.

    14Sta seduta alla porta di casa,

    su un trono, in un luogo alto della città,

    15per invitare i passanti

    che vanno diritti per la loro strada:

    16«Chi è inesperto venga qui!».

    E a chi è privo di senno ella dice:

    17«Le acque furtive sono dolci,

    il pane preso di nascosto è gustoso».

    18Egli non si accorge che là ci sono le ombre

    e i suoi invitati scendono nel profondo del regno dei morti.

     

     

    10         1Proverbi di Salomone.

     

    Il figlio saggio allieta il padre,

    il figlio stolto contrista sua madre.

    2I tesori male acquistati non giovano,

    ma la giustizia libera dalla morte.

    3Il Signore non lascia che il giusto soffra la fame,

    ma respinge la cupidigia dei perfidi.

    4La mano pigra rende poveri,

    la mano operosa arricchisce.

    5Chi raccoglie d’estate è previdente

    e chi dorme al tempo della mietitura è uno svergognato.

    6Le benedizioni del Signore sul capo del giusto,

    la bocca degli empi nasconde violenza.

    7La memoria del giusto è in benedizione,

    il nome degli empi marcisce.

    8Chi è saggio di cuore accetta i precetti,

    chi è stolto di labbra va in rovina.

    9Chi cammina nell’integrità va sicuro,

    chi tiene vie tortuose sarà smascherato.

    10Chi chiude un occhio causa dolore,

    chi riprende a viso aperto procura pace.

                  11Fonte di vita è la bocca del giusto,

                  la bocca degli empi nasconde violenza.

                  12L’odio suscita litigi,

                  l’amore ricopre ogni colpa.

                  13Sulle labbra dell’intelligente si trova la sapienza,

                  ma il bastone è per la schiena dello stolto.

                  14I saggi fanno tesoro della scienza,

                  ma la bocca dello stolto è una rovina imminente.

                  15I beni del ricco sono la sua roccaforte,

                  la rovina dei poveri è la loro miseria.

                  16Il salario del giusto serve per la vita,

                  il guadagno dell’empio è per i vizi.

                  17Cammina verso la vita chi accetta la correzione,

                  chi trascura il rimprovero si smarrisce.

                  18Dissimulano l’odio le labbra bugiarde,

                  chi diffonde calunnie è uno stolto.

                  19Nel molto parlare non manca la colpa,

                  chi frena le labbra è saggio.

                  20Argento pregiato è la lingua del giusto,

                  il cuore degli empi vale ben poco.

                  21Le labbra del giusto nutrono molti,

                  gli stolti invece muoiono per la loro stoltezza.

                  22La benedizione del Signore arricchisce,

                  non vi aggiunge nulla la fatica.

    23Per lo stolto compiere il male è un divertimento,

    così coltivare la sapienza per l’uomo prudente.

    24Al malvagio sopraggiunge il male che teme,

    il desiderio dei giusti invece è soddisfatto.

    25Passa la bufera e l’empio non c’è più,

    il giusto invece resta saldo per sempre.

    26Come l’aceto ai denti e il fumo agli occhi,

    così è il pigro per chi gli affida una missione.

    27Il timore del Signore prolunga i giorni,

    ma gli anni dei malvagi sono accorciati.

    28L’attesa dei giusti è gioia,

    ma la speranza degli empi svanirà.

    29La via del Signore è una fortezza per l’uomo integro,

    ma è una rovina per i malfattori.

    30Il giusto non vacillerà mai,

    ma gli empi non dureranno sulla terra.

    31La bocca del giusto espande sapienza,

    la lingua perversa sarà tagliata.

    32Le labbra del giusto conoscono benevolenza,

    la bocca degli empi cose perverse.

     

     

    11         1Il Signore aborrisce la bilancia falsa,

                  ma del peso esatto egli si compiace.

                  2Dove c’è insolenza c’è anche disonore,

                  ma la sapienza sta con gli umili.

                  3L’integrità guida gli uomini retti,

                  la malvagità è la rovina dei perfidi.

                  4Non giova la ricchezza nel giorno della collera,

                  ma la giustizia libera dalla morte.

                  5La giustizia dell’uomo onesto gli spiana la via,

                  per la sua cattiveria cade il cattivo.

                  6La giustizia salva gli onesti,

                  nella cupidigia restano presi i perfidi.

                  7Con la morte del malvagio svanisce ogni sua speranza,

                  l’attesa dei ricchi scompare.

                  8Il giusto è liberato dall’angoscia,

                  al suo posto subentra il malvagio.

                  9Con la sua bocca il bugiardo rovina l’amico,

                  i giusti con la loro scienza si salvano.

                  10Della prosperità dei giusti la città si rallegra,

                  per la rovina dei malvagi si fa festa.

                  11La benedizione degli uomini retti fa prosperare una città,

                  le parole dei malvagi la distruggono.

                  12Disprezza il suo prossimo chi è privo di senno,

                  ma l’uomo prudente tace.

                  13Chi va in giro sparlando svela il segreto,

                  ma l’uomo fidato tiene nascosto ciò che sa.

                  14Dove manca una guida il popolo va in rovina;

                  la salvezza dipende dal numero dei consiglieri.

                  15Chi garantisce per un estraneo si troverà male,

                  chi rifiuta garanzie vive tranquillo.

                  16La donna avvenente ottiene onore,

                  gli uomini laboriosi ottengono ricchezze.

                  17Benefica se stesso chi è buono,

                  il crudele invece tormenta la sua carne.

                  18L’empio realizza opere fallaci,

                  per chi semina giustizia il salario è assicurato.

                  19Chi pratica la giustizia si procura la vita,

                  chi persegue il male va verso la morte.

                  20Un cuore perverso il Signore lo detesta:

                  egli si compiace di chi ha una condotta integra.

                  21Certamente non resterà impunito il malvagio,

                  ma la discendenza dei giusti sarà salva.

                  22Un anello d’oro al naso di un maiale,

                  tale è la donna bella ma senza cervello.

                  23La brama dei giusti è solo il bene,

                  la speranza degli empi è la collera.

                  24C’è chi largheggia e la sua ricchezza aumenta,

                  c’è chi risparmia oltre misura e finisce nella miseria.

                  25La persona benefica prospererà

                  e chi disseta sarà dissetato.

                  26Chi accaparra il grano è maledetto dal popolo,

                  la benedizione sta sul capo di chi lo vende.

                  27Chi è sollecito del bene incontra favore

                  e chi cerca il male, male gli accadrà.

                  28Chi confida nella propria ricchezza cadrà,

                  i giusti invece rinverdiranno come foglie.

                  29Chi crea disordine in casa erediterà vento

                  e lo stolto sarà schiavo dell’uomo di senno.

                  30Il frutto del giusto è un albero di vita,

                  il saggio conquista i cuori.

                  31Ecco, il giusto è ripagato sulla terra:

                  tanto più l’empio e il peccatore.

     

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    00 9/3/2009 12:41 PM

    12         1Chi ama la correzione ama la scienza,

                  chi odia il rimprovero è uno stupido.

                  2Chi è buono ottiene il favore del Signore,

                  il quale condanna il malintenzionato.

                  3Non si consolida l’uomo con la malvagità,

                  ma la radice dei giusti non sarà smossa.

                  4Una donna forte è la corona del marito,

                  ma quella svergognata è come carie nelle sue ossa.

                  5I pensieri dei giusti sono equità,

                  i propositi degli empi sono frode.

                  6Le parole degli empi sono insidie mortali,

                  ma la bocca degli uomini retti li salverà.

                  7Gli empi, una volta abbattuti, più non sono,

                  ma la casa dei giusti resta salda.

                  8Un uomo è lodato in proporzione alla sua intelligenza,

                  ma chi ha il cuore perverso è disprezzato.

                  9Un uomo di poco conto che ha un servitore

                  vale più di uno che si vanta, a cui manca il pane.

                  10Il giusto si prende cura del suo bestiame,

                  ma i sentimenti degli empi sono spietati.

                  11Chi coltiva la sua terra si sazia di pane,

                  chi insegue chimere è proprio uno stolto.

                  12Le brame dell’empio sono una rete di mali,

                  la radice dei giusti dà molto frutto.

                  13Nel peccato delle sue labbra si impiglia il malvagio,

                  ma il giusto sfugge a tale angoscia.

                  14Con il frutto della bocca ci si sazia di beni;

                  ciascuno sarà ripagato secondo le sue opere.

                  15La via del malvagio è retta ai propri occhi,

                  il saggio, invece, ascolta il consiglio.

                  16Lo stolto manifesta subito la sua collera,

                  ma chi è avveduto dissimula l’offesa.

                  17Chi dice la verità proclama la giustizia,

                  chi testimonia il falso favorisce l’inganno.

                  18C’è chi chiacchierando è come una spada tagliente,

                  ma la lingua dei saggi risana.

                  19Il labbro veritiero resta saldo per sempre,

                  quello bugiardo per un istante solo.

                  20L’inganno è nel cuore di chi trama il male,

                  la gioia invece è di chi promuove la pace.

                  21Al giusto non può accadere alcun male,

                  i malvagi invece sono pieni di guai.

                  22Le labbra bugiarde sono un obbrobrio per il Signore:

                  egli si compiace di chiunque fa la verità.

                  23Chi è avveduto nasconde quello che sa,

                  il cuore degli stolti proclama stoltezze.

                  24La mano operosa ottiene il comando,

                  quella pigra invece è destinata a servire.

                  25L’afflizione deprime il cuore dell’uomo,

                  una parola buona lo allieta.

                  26Il giusto è guida sicura per il suo prossimo,

                  ma la via dei malvagi li porta fuori strada.

                  27Il pigro non troverà selvaggina,

                  ma la persona industriosa possiede una fortuna.

                  28Sui sentieri della giustizia si trova la vita,

                  la sua strada non va mai alla morte.

     

     

    13         1Il figlio saggio ama la correzione del padre,

                  lo spavaldo non ascolta il rimprovero.

                  2Con il frutto della bocca ci si nutre di beni,

                  ma l’appetito dei perfidi si ciba di violenza.

                  3Chi sorveglia la bocca preserva la sua vita,

                  chi spalanca le sue labbra va incontro alla rovina.

                  4Il pigro brama, ma non c’è nulla per il suo appetito,

                  mentre l’appetito dei laboriosi sarà soddisfatto.

                  5Il giusto odia la parola falsa,

                  l’empio disonora e diffama.

                  6La giustizia custodisce chi ha una condotta integra,

                  la malvagità manda in rovina il peccatore.

                  7C’è chi fa il ricco e non ha nulla,

                  c’è chi fa il povero e possiede molti beni.

                  8Riscatto della vita d’un uomo è la sua ricchezza,

                  ma il povero non avverte la minaccia.

                  9La luce dei giusti porta gioia,

                  la lampada dei malvagi si spegne.

                  10L’insolenza provoca litigi,

                  ma la sapienza sta con chi accetta consigli.

                  11La ricchezza venuta dal nulla diminuisce,

                  chi la accumula a poco a poco, la fa aumentare.

                  12Un’attesa troppo prolungata fa male al cuore,

                  un desiderio soddisfatto è albero di vita.

                  13Chi disprezza la parola si rende debitore,

                  chi rispetta un ordine viene ricompensato.

                  14L’insegnamento del saggio è fonte di vita

                  per sfuggire ai lacci della morte.

                  15Il senno procura favore,

                  ma il contegno dei perfidi porta alla rovina.

                  16La persona avveduta prima di agire riflette,

                  lo stolto mette in mostra la sua stupidità.

                  17Un cattivo messaggero causa sciagure,

                  un inviato fedele porta salute.

                  18Povertà e ignominia a chi rifiuta la correzione,

                  chi tiene conto del rimprovero sarà onorato.

                  19Desiderio appagato è dolcezza per l’anima;

                  fa orrore agli stolti evitare il male.

                  20Va’ con i saggi e saggio diventerai,

                  chi pratica gli stolti ne subirà danno.

                  21La sventura insegue i peccatori,

                  il bene è la ricompensa dei giusti.

                  22L’uomo buono lascia eredi i figli dei figli,

                  è riservata al giusto la ricchezza del peccatore.

                  23Vi è cibo in abbondanza nei campi dei poveri,

                  ma può essere sottratto per mancanza di giustizia.

                  24Chi risparmia il bastone odia suo figlio,

                  chi lo ama è pronto a correggerlo.

                  25Il giusto mangia fino a saziarsi,

                  ma il ventre dei malvagi resta vuoto.

     

     

    14         1La donna saggia costruisce la sua casa,

                  quella stolta la demolisce con le proprie mani.

                  2Cammina nella propria giustizia chi teme il Signore,

                  ma chi è traviato nelle proprie vie lo disprezza.

                  3Nella bocca dello stolto c’è il germoglio della superbia,

                  ma le labbra dei saggi sono la loro salvaguardia.

                  4Se non ci sono buoi la greppia è vuota,

                  l’abbondanza del raccolto sta nel vigore del toro.

                  5Il testimone sincero non mentisce,

                  chi proferisce menzogne è testimone falso.

                  6Lo spavaldo ricerca la sapienza ma invano,

                  la scienza è cosa facile per l’intelligente.

                  7Stai lontano dall’uomo stolto:

                  in lui non troverai labbra sapienti.

                  8Il sapiente avveduto conosce la sua strada,

                  ma la stoltezza degli sciocchi è inganno.

                  9Tra gli stolti risiede la colpa,

                  tra i giusti dimora la benevolenza.

                  10Il cuore conosce la propria amarezza

                  e alla sua gioia non partecipa l’estraneo.

                  11La casa degli empi sarà abbattuta,

                  ma la tenda dei giusti prospererà.

                  12C’è una via che sembra diritta per l’uomo,

                  ma alla fine conduce su sentieri di morte.

                  13Anche nel riso il cuore prova dolore

                  e la gioia può finire in pena.

                  14Il perverso si sazia della sua condotta,

                  l’uomo buono delle sue opere.

                  15L’ingenuo crede a ogni parola,

                  ma chi è avveduto controlla i propri passi.

                  16Il saggio teme e sta lontano dal male,

                  lo stolto invece è impulsivo e si sente sicuro.

                  17Chi è pronto all’ira commette sciocchezze,

                  il malintenzionato si rende odioso.

                  18Gli inesperti ereditano la stoltezza,

                  gli accorti si coronano di scienza.

                  19I cattivi si inchinano davanti ai buoni,

                  i malvagi davanti alle porte del giusto.

                  20Il povero è odioso anche a chi gli è pari,

                  ma numerosi sono gli amici del ricco.

                  21Chi disprezza il prossimo pecca,

                  beato chi ha pietà degli umili.

                  22Non errano forse quelli che compiono il male?

                  Amore e fedeltà per quanti compiono il bene.

                  23In ogni fatica c’è un vantaggio,

                  ma le chiacchiere portano solo miseria.

                  24Corona dei saggi è la loro ricchezza,

                  la follia degli stolti produce solo follia.

                  25È salvezza per molti il testimone veritiero,

                  ma chi proferisce menzogne è un impostore.

                  26Nel timore del Signore sta la fiducia del forte;

                  anche per i suoi figli egli sarà un rifugio.

                  27Il timore del Signore è fonte di vita

                  per sfuggire ai lacci della morte.

                  28Un popolo numeroso è la gloria del re,

                  ma la scarsità di gente è la rovina del principe.

                  29Chi è paziente ha grande prudenza,

                  chi è iracondo mostra stoltezza.

                  30Un cuore tranquillo è la vita del corpo,

                  l’invidia è la carie delle ossa.

                  31Chi opprime il povero offende il suo creatore,

                  chi ha pietà del misero lo onora.

                  32Dalla propria cattiveria è travolto il malvagio,

                  anche nella morte il giusto trova rifugio.

                  33In un cuore intelligente risiede la sapienza,

                  ma in mezzo agli stolti verrà riconosciuta?

                  34La giustizia esalta una nazione,

                  ma il peccato è la vergogna dei popoli.

                  35Il favore del re è per il ministro intelligente,

                  la sua ira è per l’indegno.

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    00 9/3/2009 12:42 PM

    15         1Una risposta gentile calma la collera,

                  una parola pungente eccita l’ira.

                  2Le parole dei saggi fanno gustare la scienza,

                  mentre la bocca degli stolti esprime sciocchezze.

                  3Gli occhi del Signore arrivano dappertutto,

                  scrutano i malvagi e i buoni.

                  4Una parola buona è un albero di vita,

                  quella malevola è una ferita al cuore.

                  5Lo stolto disprezza la correzione di suo padre,

                  chi tiene conto del rimprovero diventa prudente.

                  6Nella casa del giusto c’è abbondanza di beni,

                  sul guadagno dell’empio incombe il dissesto.

                  7Le labbra dei saggi diffondono la scienza,

                  non così il cuore degli stolti.

                  8Il sacrificio dei malvagi è un orrore per il Signore,

                  la preghiera dei buoni gli è gradita.